Francia avverte l'Iran: «Sanzioni fino a rinuncia al programma nucleare». Onu chiede dialogo immediato
Parigi condiziona la revoca delle sanzioni al disimpegno nucleare di Teheran; Guterres invita Stati Uniti e Iran a negoziare con urgenza.
La Francia ha rivolto un avvertimento chiaro all'Iran: le sanzioni economiche sulle esportazioni di gas e petrolio rimarranno in vigore se Teheran non rinuncerà al suo programma nucleare. Lo ha detto il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot, esortando nel contempo le parti a tornare al dialogo per evitare un'escalation.
Barrot ha richiamato l'attenzione sulla ripresa degli scambi a fuoco tra Stati Uniti e Iran e sul ripristino delle sanzioni deciso dalla Casa Bianca la scorsa settimana. Il ministro ha anche offerto il contributo di Parigi come mediatore e ha detto che la Francia è pronta a partecipare alle operazioni di sminamento lungo lo Stretto di Hormuz «una volta tornata la calma».
Il governo francese ha inoltre accusato l'Iran di aver violato impegni internazionali attaccando navi cargo in acque omanite, circostanza che ha imposto alla Marina militare francese di sospendere l'organizzazione di una missione prevista. Barrot ha ribadito l'opposizione francese a qualsiasi forma di blocco, pedaggio o ricatto nello Stretto di Hormuz e in altri passaggi strategici.
Le tensioni hanno già avuto riflessi sui mercati: il prezzo del greggio è risalito dopo la ripresa delle ostilità. Barrot ha sottolineato che ciò che ha reso nervosi i mercati è il ciclo di rappresaglie e che per riportare stabilità è essenziale che questo ciclo si concluda e che i colloqui riprendano.
Appello dell'ONU
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato Stati Uniti e Iran a esercitare «la massima moderazione» e a riprendere urgentemente i negoziati di pace. Guterres ha espresso «profonda preoccupazione» per la grave escalation, citando attacchi iraniani alle navi nello Stretto di Hormuz, attacchi statunitensi contro l'Iran e azioni iraniane contro obiettivi nei paesi vicini.
Guterres ha avvertito che un ritorno alle ostilità su vasta scala avrebbe conseguenze catastrofiche per i popoli della regione, per la pace e la sicurezza internazionale e per l'economia globale, ribadendo l'urgenza di tornare al tavolo delle trattative.
Nel frattempo, la comunità internazionale osserva con attenzione l'evolversi della situazione nello scacchiere del Golfo: la posizione francese presenta la revoca delle sanzioni come condizionata a una concreta e verificabile rinuncia al programma nucleare iraniano, mentre l'ONU insiste sulla necessità di un immediato de-escalation e di negoziati per evitare ripercussioni regionali e globali.
Fact Check
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Verificato il: 13 luglio 2026