Grillo attacca il M5S guidato da Conte: epitaffio politico o richiamo alle armi?

Con un post sul blog il fondatore accusa la leadership di Conte di aver tradito l'identità del Movimento e rilancia un programma contro le Big Tech.

A cura di Redazione Redazione
29 luglio 2026 19:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Grillo attacca il M5S guidato da Conte: epitaffio politico o richiamo alle armi? -
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ROMA — In un post pubblicato oggi sul suo blog, Beppe Grillo ha firmato un attacco duro alla gestione del Movimento 5 Stelle guidata da Giuseppe Conte, definendo la traiettoria del partito come un possibile "epitaffio politico". Il messaggio, arrivato in piena campagna elettorale, è letto come un invito a tornare in campo per chi si sente escluso dalla nuova leadership.

Secondo l'analisi dell'Agenzia Dire, il post sembra rivolgersi in particolare a chi è stato messo alla porta dopo il cambio di guida: un segnale per gli sconfitti e per chi rimpiange le origini più radicali del M5S. Grillo accusa la gestione attuale di una progressiva normalizzazione e di trasformare gli ideali del movimento in slogan vuoti.

Il confronto tra i due leader viene descritto come uno scontro di visioni: da una parte l'universo visionario e tecno-utopico del fondatore, dall'altra la scelta di Conte per una strutturazione da partito tradizionale. Grillo parla di "osservare la trasformazione antropologica dei suoi protagonisti", sostenendo che il nuovo spesso diventi vecchio e i rivoluzionari finiscano per scoprire i palazzi.

Nella critica rientrano storiche battaglie del Movimento, come il limite dei due mandati, le restituzioni e la democrazia diretta: secondo Grillo sono state depotenziate e trasformate in "slogan da pronunciare nei convegni e dimenticare dopo il buffet".

Il programma 2.0?

Accanto alla critica, il post contiene però elementi di programma che suonano come un tentativo di rilancio: Grillo propone di tassare i colossi tecnologici per finanziare il Reddito di Cittadinanza, invocando la necessità di non "privatizzare il futuro e distribuire la disperazione". Si intuisce quindi una proposta economica con ricadute sulle politiche sociali.

Al centro del ragionamento c'è anche la questione dei dati sanitari e del cosiddetto "Capitalismo della Sorveglianza": Grillo solleva dubbi sull'etica dell'intelligenza artificiale applicata alla salute e sul controllo monopolistico delle Big Tech. "Chi stabilirà le priorità, chi controllerà gli strumenti tecnologici, dove finiranno i dati sanitari per la salute?", scrive, chiedendo di chiarire se la tecnologia servirà a curare le persone o a selezionare quelle ritenute convenienti.

Come antidoto alla burocrazia politica propone di rafforzare la democrazia diretta, vista come strumento per garantire una partecipazione continua dei cittadini e rompere la "cambiale in bianco per cinque anni" che i rappresentanti si ritroverebbero a gestire.

Il risultato è un messaggio a doppia lettura: da un lato la rivendicazione delle radici anti-sistema e tecno-centrate del Movimento; dall'altro un possibile tentativo di ricompattare una base critica verso la leadership corrente. Contemporaneamente, dal fronte di Conte è già arrivata una replica sintetica (riassunta dalla stampa con la frase "Diceva Draghi grillino, fate un po' voi"), a indicare che lo scontro tra fondatore e leader resta un elemento centrale della dialettica interna.

L'episodio, raccontato dall'Agenzia Dire, segna quindi una fase di tensione che può influire sulla percezione pubblica del Movimento 5 Stelle nel corso della campagna elettorale e pone nuovamente al centro del dibattito le scelte su tecnologia, welfare e partecipazione politica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 luglio 2026

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