Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo Safe per spese militari: Tajani annuncia uso parziale entro fine anno

Tajani: 14,9 mld prenotati, 6-9 mld da utilizzare; Ue sollecita chiarezza e Conte attacca sul riarmo e sullo scostamento.

A cura di Redazione Redazione
28 luglio 2026 17:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo Safe per spese militari: Tajani annuncia uso parziale entro fine anno -
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Il governo italiano ha annunciato di aver prenotato 14,9 miliardi di euro dal fondo europeo Safe per potenziali spese militari, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ministro ha precisato che l'esecutivo avrà tempo fino alla fine dell'anno per decidere l'importo effettivamente utilizzato, indicandone una stima compresa tra 6 e 9 miliardi. «14,9 sono prenotati, quanti ne utilizzeremo lo diremo a fine anno», ha detto Tajani, aggiungendo che la somma finale «sarà di meno».

Il tema della destinazione di questi fondi ha già acceso il confronto politico. L'ex premier Giuseppe Conte ha replicato duramente: ha accusato il governo di non aver stanziato risorse per modulare i rincari dei carburanti e al contempo di procedere con un piano di riarmo. Conte ha ricordato l'annuncio del ministro Crosetto su una possibile scelta politica a settembre per uno scostamento di bilancio dello 0,9% del Pil (oltre 21 miliardi) destinato a spese militari aggiuntive.

Reazioni politiche e sollecitazioni dell'UE

La Commissione europea ha esortato Roma a chiarire con rapidità la propria posizione sul pacchetto richiesto nel quadro del programma Safe. Il portavoce dell'esecutivo Ue, Thomas Regnier, ha sottolineato che «non c'è tempo da perdere» e che l'obiettivo è procedere «il più rapidamente possibile alla firma dell'accordo di prestito» necessaria per sbloccare i finanziamenti. Regnier ha ricordato che l'Italia ha ottenuto l'approvazione per l'intero importo di 14,9 miliardi e ha auspicato che quei fondi vengano mantenuti.

L'esito della decisione italiana ha implicazioni pratiche: una eventuale revisione della richiesta potrebbe aprire la strada a una nuova procedura per la riassegnazione delle risorse non utilizzate ad altri Stati membri interessati ad accedere ai prestiti del programma Safe, ha avvertito il portavoce Ue.

Il confronto interno richiama inoltre il quadro politico più ampio: Conte ha collegato la scelta al processo di riarmo avviato sotto il governo guidato da Giorgia Meloni, citando impegni presi a Bruxelles e in sede Nato. Secondo l'ex premier, la strada intrapresa «ipoteca il nostro futuro per anni» e richiede un maggior confronto sulle priorità di bilancio e sulle misure per la tutela del potere d'acquisto e dell'industria nazionale.

Sul piano operativo, la sequenza da seguire resta chiara: l'Italia deve definire la quota che intende chiedere formalmente, procedere alla firma dell'accordo di prestito con la Commissione e poi avviare i progetti finanziati. Le dichiarazioni ufficiali indicano una decisione definitiva entro la fine dell'anno, mentre il governo ha annunciato che a settembre potrebbe arrivare la scelta politica sul possibile scostamento di bilancio. Nel frattempo la Commissione Ue insiste sulla necessità di chiarezza immediata per evitare ritardi o complicazioni nell'assegnazione delle risorse.

La vicenda si inserisce in un contesto di scadenze politiche e fiscali ravvicinate: la definizione sull'utilizzo dei 14,9 miliardi e l'eventuale richiesta di maggiori risorse nazionali determineranno scenari concreti per le spese militari e per il bilancio italiano nei mesi che precedono le elezioni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 28 luglio 2026

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