La Russa al Ventaglio: «Roggero non è legittima difesa» e la destra tra Quirinale e riforme

Al Ventaglio il presidente del Senato Ignazio La Russa commenta la condanna di Roggero, le riforme in corso e la possibilità di una presidente Meloni.

A cura di Redazione Redazione
29 luglio 2026 13:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
La Russa al Ventaglio: «Roggero non è legittima difesa» e la destra tra Quirinale e riforme -
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Durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha tracciato un bilancio della legislatura, commentando la sentenza sul caso Roggero, le proposte sulle intercettazioni, i fondi della difesa, il dibattito sul fine vita e la legge elettorale. Ha inoltre rivendicato il proprio doppio ruolo di presidente di Palazzo Madama e senatore di Fratelli d'Italia, giocando sul confronto identitario all'interno della destra: "Chi è più a destra? Vinco io", ha sintetizzato.

Roggero e i limiti della legittima difesa

Sulla condanna definitiva di Mario Roggero, il gioielliere piemontese ritenuto responsabile dell'uccisione di due rapinatori nel 2021, La Russa ha espresso una linea netta: la sentenza è "criticabilissima nell'entità della pena", ma secondo lui corretta nella valutazione giuridica che esclude la legittima difesa. "Uscire dal negozio e inseguire non appartiene alla previsione della legge", ha detto, qualificandosi sul punto come chi interpreta il diritto e non solo come osservatore politico.

La dichiarazione riporta al centro del dibattito la differenza tra percezione pubblica e norme giuridiche: La Russa ha rimarcato che, a suo avviso, la legge attuale non contempla l'azione di inseguire un aggressore fuori dal luogo di difesa come comportamento coperto dalla legittima difesa.

Intercettazioni, fondi Safe e controllo parlamentare

Sulla riforma delle intercettazioni a strascico il presidente del Senato ha annunciato che l'emendamento relativo «al 99,99 per cento» sarà dichiarato non proponibile, lasciando una piccola quota di incertezza solo per completezza procedurale. Sul tema dei fondi Safe, invece, ha smorzato i toni: non vede «dramma» ma una procedura normale che può portare a preferire altre risorse meno costose per lo Stato.

Queste prese di posizione mostrano la volontà di La Russa di incidere nei dossier parlamentari pur mantenendo, a suo dire, un equilibrio tra la funzione istituzionale e l'appartenenza politica. "Il presidente del Senato può e deve dare conto anche del proprio ruolo su temi che esulano dallo stretto ruolo di presidente", ha detto.

Costituzione, Quirinale e identità della destra

Interpellato sull'atteggiamento della destra verso la Costituzione, La Russa ha affermato che non esiste una rottura: "Non c'è nessuna discussione sulla accettazione totale della Costituzione da parte di tutti gli esponenti della destra dal dopoguerra a oggi". Ha aggiunto di essere pronto a difendere i diritti della prima parte della Carta "con la vita" e a scendere "in piazza pacificamente" per quei principi.

Quanto al Colle, ha escluso preclusioni: se in futuro un rappresentante del centrodestra — o la stessa Giorgia Meloni — dovesse candidarsi, per La Russa sarebbe una scelta potenzialmente positiva. "Dopo un grande presidente come Mattarella, una grande donna presidente come Meloni sarebbe gradita a tutti gli elettori", ha detto, aprendo il campo a scenari politici futuri senza tabù ideologici.

Fine vita e legge elettorale: avanti con le intese

Sull'ipotesi di una legge nazionale sul fine vita, La Russa ha chiarito che la partita non è chiusa: si lavora per una intesa nazionale per evitare "leggi a macchia di leopardo" come osservato in alcune regioni. Ha citato un interlocutore interno alla maggioranza, Stefania Craxi, come figura attenta ai tempi e alle garanzie, e ha chiesto a maggioranza e opposizione di tagliare le posizioni più radicali per trovare una soluzione che la maggioranza degli italiani possa accettare.

Sul tema della rappresentanza e delle preferenze nella legge elettorale, La Russa si è detto favorevole alla loro introduzione nei collegi di media dimensione, sostenendo che la formula proposta sia «una mediazione democratica» e che la rappresentanza passi anche per queste soluzioni di compromesso.

La cerimonia del Ventaglio, cui hanno partecipato giornalisti e parlamentari, ha confermato la volontà del presidente del Senato di porre al centro del dibattito pubblico sia i casi di cronaca che le riforme istituzionali, mantenendo un tono di rivendicazione politica ma anche di adesione alla norma e alla prassi parlamentare. L'articolo è tratto da Agenzia Dire.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 29 luglio 2026

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