Legge elettorale, il Pd chiederà il voto segreto sugli emendamenti: Schlein, «Le opposizioni faranno muro»
Schlein annuncia il veto delle opposizioni sulla riforma di centrodestra; nodo preferenze ed emendamento FdI al centro dello scontro.
Il Partito Democratico annuncerà alla Camera la richiesta di voto segreto su tutti gli emendamenti alla nuova legge elettorale presentata dal centrodestra, compresi quelli sulle preferenze. La decisione, confermata da fonti dem, apre una fase di scontro in aula dove oggi inizia l'esame del provvedimento.
Le posizioni dei gruppi politici
La segretaria del PD, Elly Schlein, ha definito il testo «irricevibile» per merito e metodo e ha invitato le opposizioni a compattarsi: «Le opposizioni faranno muro». Schlein sostiene che la riforma sarebbe stata costruita «su misura per paura di perdere le elezioni» e che si tratterebbe di un tentativo di introdurre di fatto il premierato tramite una legge ordinaria.
Francesco Boccia ha insistito sulla maggiore fragilità della maggioranza e sulla compattezza dell'opposizione, definendo l'emendamento di Fratelli d'Italia sulle preferenze «un contratto di sopravvivenza della maggioranza». Per Boccia, l'unità delle opposizioni in aula può bloccare il cosiddetto «patto di potere» che sostiene il governo.
Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra) ha ribadito che la proposta è «inemendabile e incostituzionale» e ha annunciato che il suo gruppo voterà gli emendamenti comuni e quelli dei singoli partiti dell'opposizione per cercare di scardinare il testo. Fratoianni ha inoltre criticato la scelta di cambiare le regole a pochi mesi dal voto, definendola una forzatura istituzionale.
Laura Boldrini, deputata dem e presidente del Comitato sui diritti umani, ha bollato il disegno di legge come «una legge truffa dettata dalla paura di perdere». Boldrini ha puntato il dito sull'obbligo di indicare il premier nel programma, che a suo avviso ridurrebbe i poteri del Capo dello Stato e favorirebbe l'introduzione di un premierato di fatto.
Il Movimento 5 Stelle si è mostrato netto: l'emendamento di FdI che prevede capolista bloccati e una forma di preferenze «finte» sarà respinto. Il capogruppo in commissione Alfonso Colucci ha dichiarato che il gruppo a Montecitorio voterà «assolutamente no», definendo le proposte di FdI una soluzione non accettabile.
Strategia in aula e nodi procedurali
Secondo quanto riferito dal PD, la richiesta di voto segreto riguarderà tutti gli emendamenti, inclusi quelli sulle preferenze per i quali il regolamento consente il voto segreto. La strategia delle opposizioni prevede il sostegno agli emendamenti soppressivi e a quelli comuni presentati con i loro alleati, oltre al rigetto sistematico delle proposte considerate inaccettabili, in particolare l'emendamento targato FdI che secondo i dem viola la parità di genere nei capilista.
Al centro del dibattito resta il nodo delle preferenze e della composizione dei collegi: gli oppositori denunciano un disegno che mira a garantire maggiori margini di controllo al blocco di governo e a consolidare una leadership forte tramite strumenti legislativi ordinari, mentre la maggioranza sostiene che la riforma serva a dare stabilità al sistema politico. L'esame prosegue oggi in aula, con la possibilità che l'unità delle minoranze determini l'esito di singoli voti chiave.
Fact Check
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Verificato il: 14 luglio 2026