Mattarella al Ventaglio: monito sul ruolo imparziale del Colle, violenza e astensionismo

Al Quirinale il Presidente richiama imparzialità del Colle, condanna la violenza in Val di Susa e avverte sul rischio dell'astensionismo.

A cura di Redazione Redazione
30 luglio 2026 12:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Mattarella al Ventaglio: monito sul ruolo imparziale del Colle, violenza e astensionismo -
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ROMA — Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia annuale del Ventaglio al Quirinale ha rivolto un chiaro monito sui principali nodi della vita pubblica italiana: ha riaffermato l'estraneità del Colle alla dialettica partitica, condannato con fermezza episodi di violenza come quelli avvenuti in Val di Susa e lanciato un appello contro il crescente astensionismo elettorale.

Il Capo dello Stato ha ricordato che il ruolo del Presidente è diverso da quello dei Presidenti delle Camere: «estraneo alla dialettica tra le forze politiche», ha sottolineato, ribadendo i limiti entro i quali si muove per preservare l'imparzialità dell'Istituzione. Ha aggiunto di non voler intervenire nelle dinamiche parlamentari né di esprimere giudizi sui progetti legislativi in corso, pur rivendicando il dovere di indicare esigenze e sollecitare riflessione su temi di interesse generale.

Mattarella ha espresso una «doverosa» preoccupazione per il fenomeno della mancata partecipazione al voto, definendolo un punto che dovrebbe unire tutte le forze politiche al di sopra delle contese elettorali. Ha invitato a considerare l'astensionismo come una priorità da affrontare per salvaguardare la legittimazione democratica delle istituzioni.

Sull'ordine pubblico e la convivenza democratica il Presidente ha condannato senza mezzi termini gli scontri recenti: quanto avvenuto in Val di Susa è «inammissibile», ha detto, perché la violenza mette in pericolo le basi stesse della democrazia. Ha richiamato la necessità di respingere ogni logica che giustifichi il ricorso alla forza quando una posizione è minoritaria nella società.

Riguardo al posizionamento internazionale dell'Italia, Mattarella ha invocato una protagonista maggiore dell'Europa nello scacchiere mondiale, evidenziando come l'Unione sia diventata in pochi decenni un'area di pace e sviluppo. Ha richiamato l'importanza degli accordi di libero scambio e della cooperazione come alternativa agli scontri commerciali o militari.

Sulla sicurezza e la difesa il Presidente ha sostenuto l'esigenza di una difesa comune europea, spiegando che non si tratta di una minaccia ma di uno strumento per garantire la pace, anche di fronte all'aumento dei conflitti che coinvolgono un ampio arco geografico dal Mediterraneo all'Asia centrale.

Sulle migrazioni Mattarella ha citato il Pontefice e insistito sulla necessità di superare la logica dell'emergenza, promuovendo invece una strategia di governo sostenibile e pianificata per gestire i flussi in modo ordinato e rispettoso dei diritti.

RAI, giornalisti e media digitali

Il Presidente ha richiamato l'attenzione sul funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo, auspicando una soluzione al blocco della Commissione parlamentare di vigilanza. Ha ricordato che il Regolamento europeo sulla libertà dei media è già entrato in vigore e contiene indicazioni su indipendenza editoriale, contenuti delle piattaforme digitali e ruolo dei media del servizio pubblico, auspicando un rapido recepimento anche in Italia per garantire il corretto funzionamento dell'informazione nei sistemi democratici.

Nel corso dell'intervento Mattarella ha richiamato, in termini generali, il rispetto delle regole comuni e della legge come presupposto della sicurezza e della convivenza civile: ha avvertito contro l'idea che le norme possano venire adattate a comportamenti individuali o contingenti, definendo tale impostazione come una forma di abdicazione dello Stato.

L'intervento al Ventaglio, pronunciato alla vigilia della pausa estiva, ha voluto quindi segnare un punto di riflessione sulle priorità politiche e istituzionali: imparzialità del Colle, contrasto alla violenza, lotta all'astensionismo, rafforzamento della posizione europea e aggiornamento delle tutele per il servizio pubblico dell'informazione sono stati i temi al centro del monito del Presidente.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 30 luglio 2026

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