Piantedosi: «I poliziotti si sono approcciati a Fakir con delicatezza», attendiamo le indagini
Il ministro difende l'operato delle forze di polizia dopo i video, critica il sindaco di Bologna e giudica inopportuna la sollecitazione di grazia per Roggero.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato che, sulla base dei video disponibili, i poliziotti coinvolti nell'episodio con Fakir "si siano approcciati con la delicatezza che ci vuole in questi casi" e che chi opera deve prendere decisioni "nel lasso di poche secondi". Ha aggiunto che si attendono le indagini della magistratura, ma che si va «nella direzione del riconoscimento della correttezza degli operatori».
Piantedosi ha rilasciato le affermazioni durante la trasmissione L'aria che tira su La7, sottolineando la complessità dell'attività di polizia e la necessità di valutare i fatti alla luce delle verifiche giudiziarie. "Credo che ci sia stata tutta l'attenzione e l'equilibrio che serve in questi casi", ha detto, invitando a non trarre conclusioni affrettate prima dell'esito degli accertamenti.
Contesto e reazioni
Sulle reazioni politiche e civili, il ministro ha richiamato l'attenzione sul comportamento del sindaco di Bologna, definendo grave la convocazione di una piazza dopo l'episodio. "Il sindaco di Bologna, come dimostrano episodi dei mesi passati, sa con chi ha a che fare nel suo territorio, quindi convocare la piazza rappresenta un elemento di gravità", ha osservato Piantedosi, aggiungendo che il primo cittadino dovrebbe "prendere atto" dei fatti invece di alimentare tensioni.
Piantedosi è tornato anche sul caso di Roggero, collegandolo al tema della legittima difesa. Ha affermato che la ricostruzione giudiziaria è stata "fatta in maniera diligente da parte della magistratura" e che, sebbene Roggero fosse una persona che "difendeva il proprio lavoro e la propria famiglia", la sollecitazione per una grazia al Capo dello Stato è stata definita "inopportuna".
Il ministro ha quindi richiamato la necessità di lasciare spazio alle procedure: le autorità competenti dovranno completare gli accertamenti per stabilire dinamiche, responsabilità e eventuali profili di rilevanza penale o disciplinare. Nel frattempo, la discussione pubblica resta accesa, con opposizioni e associazioni che richiederanno accesso ai materiali disponibili nei prossimi giorni.
Le parole di Piantedosi provengono da un'agenzia di stampa e si inseriscono in un dibattito più ampio su uso della forza, responsabilità delle istituzioni e modalità di gestione delle proteste e degli interventi sul territorio. Restano aperti gli sviluppi giudiziari e le possibili iniziative politiche conseguenti alle indagini.
Fact Check
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Verificato il: 24 luglio 2026