Rai avvia verifiche su Report dopo la richiesta del ministro Urso: Ranucci si dichiara pronto all'audit

Sigfrido Ranucci reagisce sui social: «Pronti all'ennesimo audit», accusa giornali di diffondere informazioni false e difende l'indipendenza di Report.

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 18:03
Rai avvia verifiche su Report dopo la richiesta del ministro Urso: Ranucci si dichiara pronto all'audit -
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ROMA — Rai ha avviato verifiche sulle fonti e sulla correttezza delle inchieste del programma Report, dopo una richiesta arrivata nei giorni scorsi dal ministro Urso, secondo quanto riferito dalle agenzie. Sul tema è intervenuto personalmente il conduttore Sigfrido Ranucci, che sui social ha scritto di essere pronto ad affrontare «l'ennesimo audit» e ha difeso il metodo del programma.

Ranucci ha pubblicato il messaggio intitolato "Giù le mani da Report", in cui denuncia che la richiesta del ministro sarebbe nata da «informazioni false riportate da alcuni giornali». Nel post il giornalista sostiene che la Rai stia agendo «per tutelare la sua immagine», e si chiede se in passato sia stata tutelata anche la sua immagine, «che in parte è anche Rai».

«Il sottoscritto e la squadra di Report sono pronti ad affrontare l'ennesimo Audit o verifiche, avendo già passate tutte le altre», scrive Ranucci, ricordando che alcune verifiche precedenti, «come quelle dell'Autogrill o del caso Tosi», erano incentrate sul metodo di lavoro e sulla gestione delle fonti. Secondo il conduttore, questi controlli dimostrerebbero il rigore con cui la trasmissione seleziona le proprie fonti.

Ranucci definisce la narrazione di alcuni giornali sul programma e sulla sua persona "vergognosa" e «mostruosa», e afferma che mira a colpire «uno degli ultimi baluardi dell'informazione libera rimasta nel Paese». Nel messaggio precisa: «Io non sono e non voglio essere un puro, ma Report lo è», sottolineando che il programma considera come unico editore di riferimento il pubblico che paga il canone.

Secondo Ranucci, Report è la trasmissione con i giornalisti più premiati della storia della televisione e dietro ogni puntata c'è «un lavoro pazzesco, fatica, rigore, coraggio e soprattutto indipendenza e memoria». Il post si chiude con l'hashtag #giulemanidareport.

Contesto e precedenti

La vicenda si inserisce in una serie di verifiche già affrontate dalla redazione nel corso degli anni. Ranucci cita espressamente le verifiche relative a Autogrill e al caso Tosi come esempi di controlli focalizzati su metodo e fonti. La messa sotto esame delle inchieste si colloca nel più ampio dibattito sul ruolo dei programmi d'inchiesta nell'ambito del servizio pubblico e sulla responsabilità editoriale delle testate.

Al momento il commento di Rai e del ministro Urso non è riportato nel testo di riferimento; l'iniziativa di verifica è stata annunciata attraverso agenzie e rilanciata dallo stesso Ranucci, che ha scelto i social per rilanciare la difesa della trasmissione. La questione resta quindi aperta e soggetta a ulteriori sviluppi, con possibili approfondimenti sul contenuto delle verifiche e sugli esiti degli eventuali accertamenti.

Questo articolo si basa sul testo diffuso dall'Agenzia Dire e sulle dichiarazioni pubbliche rese da Sigfrido Ranucci sui suoi canali social.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 luglio 2026

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