Rai: si dimettono dalla Vigilanza tutti i commissari di opposizione e la presidente Barbara Floridia

Floridia parla di “boicottaggio sistematico” della maggioranza: dimissioni per denunciare il blocco delle audizioni e il rischio di infrazione europea.

A cura di Redazione Redazione
02 luglio 2026 14:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Rai: si dimettono dalla Vigilanza tutti i commissari di opposizione e la presidente Barbara Floridia -
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Oggi sono state presentate le dimissioni di tutti i consiglieri di opposizione della Commissione di Vigilanza Rai e della sua presidente, Barbara Floridia, consegnate formalmente ai Presidenti del Senato e della Camera. La decisione arriva dopo un lungo messaggio pubblicato sui social in cui Floridia denuncia un «boicottaggio sistematico» da parte della maggioranza che, a suo avviso, impedisce il normale svolgimento dei lavori della Commissione.

Secondo la presidente, il blocco delle attività non sarebbe motivato da divergenze sul merito, ma da una strategia politica: le forze di maggioranza «impediscono deliberatamente» le audizioni e le iniziative della minoranza perché questa non si è piegata a votare la loro candidata alla presidenza della Rai. Floridia definisce il comportamento della maggioranza un ricatto politico e parla di una Commissione tenuta artificialmente in vita solo come «foglia di fico» per decisioni prese altrove.

Nel suo messaggio la presidente richiama anche il profilo europeo della questione: sostiene che, oltre al degrado del servizio pubblico, incombe un rischio di infrazione per il mancato adeguamento all'atto vincolante europeo noto come Media Freedom Act, vigente ormai da un anno e non recepito dall'azione della maggioranza.

«La **misura è colma», scrive Floridia, spiegando che mancando meno di un anno alle elezioni sarebbe necessario avere una Commissione attiva e capace di svolgere audizioni e controlli. Le dimissioni — sottolinea — non sono una resa ma «un atto di libertà e di denuncia» volto a difendere il diritto dei cittadini a essere informati senza manipolazioni.

Nel testo viene inoltre denunciata una gestione del servizio pubblico che avrebbe privilegiato l'appartenenza politica rispetto al merito, con scelte editoriali che avrebbero mortificato la qualità e l'indipendenza professionale. Floridia parla di professioniste e professionisti «messi ai margini, isolati, umiliati» mentre ad altri sarebbero stati garantiti «tappeti rossi» e opportunità non meritocratiche, con ricadute anche sui telespettatori.

La presidente definisce la scelta «sofferta ma necessaria», sostenendo di aver cercato il dialogo, di aver resistito alle provocazioni e di aver tentato in tutti i modi di consentire alla Commissione di funzionare: «restare e denunciare non è servito», scrive, lamentando la mancanza di rispetto per le prerogative della minoranza e per le regole che disciplinano gli organi parlamentari.

Implicazioni istituzionali e prossimi passi

Le dimissioni aprono uno scenario di forte tensione istituzionale: una Commissione di vigilanza de facto incapace di riunirsi o di esercitare controlli sulla Rai rischia di lasciare scoperti alcuni meccanismi di controllo sul servizio pubblico. Al momento il testo ufficiale riporta solo la posizione della presidente Floridia; non ci sono dichiarazioni formali della maggioranza né reazioni da parte dell'azienda Rai riportate dalla fonte.

La vicenda potrebbe avere ricadute politiche nel prossimo anno di legislatura, con possibili contestazioni sul funzionamento del Parlamento, sulla responsabilità della maggioranza e sulle garanzie di indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo. La questione rimane aperta e potenzialmente destinata a entrare nell'agenda pubblica in vista delle prossime scadenze elettorali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 02 luglio 2026

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