Roma, 6mila militari in corteo: «Serviamo l'Italia, chiediamo rispetto»

Carabinieri, Guardia di Finanza, Aeronautica, Esercito e Marina sfilano insieme per pensioni, tutela legale, adeguamento economico e organici.

A cura di Redazione Redazione
18 luglio 2026 20:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Roma, 6mila militari in corteo: «Serviamo l'Italia, chiediamo rispetto» -
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Circa 6.000 tra Carabinieri, Guardia di Finanza, Aeronautica, Esercito e Marina hanno sfilato oggi a Roma per chiedere maggiori tutele e riconoscimento professionale. Il corteo, organizzato da Sinafi, Nsc, Usami Aeronautica, Itamil e Silmm, è partito da Piazza della Repubblica, ha attraversato via D'Azeglio e via Cavour, ha raggiunto piazza dell'Esquilino e si è concluso al Centro Congressi Cavour, dove si è tenuto un convegno tecnico sui temi al centro della protesta.

Per la prima volta le principali sigle sindacali delle forze dell'ordine e dei militari hanno sfilato unite al grido «Ogni giorno serviamo l'Italia. Oggi chiediamo rispetto». La partecipazione numerosa è stata accompagnata da slogan come "Basta mance" e "No alle elemosine", a sottolineare la richiesta di una riforma strutturale delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro.

La manifestazione ha rilanciato quattro rivendicazioni principali:

  • Previdenza complementare: i sindacati denunciano l'assenza di una soluzione concreta da oltre trent'anni e chiedono che non venga innalzata l'età pensionabile fino a 65 anni.
  • Tutela legale: la richiesta di uno scudo legale per evitare che chi svolge servizio per lo Stato debba sostenere spese personali o subire lunghe vicende giudiziarie per atti compiuti nell'esercizio delle funzioni.
  • Adeguamento economico strutturale: oltre alle rivendicazioni simboliche sono state avanzate richieste di aumenti salariali stabili, non semplici indennità una tantum.
  • Organici e investimenti: i sindacati chiedono nuove assunzioni, più formazione e un modello professionale più moderno per garantire efficacia operativa e sicurezza dei cittadini.

Il convegno ospitato al Centro Congressi Cavour, intitolato «La specificità del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico: analisi tecnica, sostenibilità previdenziale e strumenti di valorizzazione operativa», ha fatto da cornice tecnica alle rivendicazioni, con interventi focalizzati su sostenibilità economica e profili normativi. I partecipanti hanno chiesto la sottoscrizione di un "Patto unico per la sicurezza e la difesa dei cittadini" come quadro negoziale per trattare tutte le istanze sollevate.

Dalla cronaca della giornata non emergono, al momento, risposte ufficiali del governo o delle autorità competenti. I sindacati hanno annunciato l'intenzione di portare le richieste nelle sedi istituzionali per avviare un confronto politico e tecnico; resta da vedere tempi e modalità di eventuali negoziati.

La mobilitazione mette in luce questioni che investono direttamente la funzione pubblica, la previdenza e la sicurezza collettiva, ponendo interrogativi sulle risorse disponibili e sulle priorità del policy making. Sul piano pratico, le richieste riguardano modifiche normative e finanziarie che richiederanno decisioni politiche e valutazioni di sostenibilità nel medio periodo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 luglio 2026

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