Sanità: Uap avverte, la nuova bozza tariffaria lascia migliaia di importi insufficienti

Uap denuncia che su 2.040 codici 1.591 restano invariati; chiede verifica del MEF e tavolo con gli erogatori per evitare tagli a servizi e personale.

A cura di Redazione Redazione
22 luglio 2026 15:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sanità: Uap avverte, la nuova bozza tariffaria lascia migliaia di importi insufficienti -
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La Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (Uap) definisce la nuova bozza del decreto tariffario per la specialistica ambulatoriale e l'assistenza protesica insufficiente e non risolutiva rispetto al provvedimento del 25 novembre 2024 annullato dal Tar Lazio. Su 2.040 codici esaminati, 1.591 tariffe restano invariate mentre gli aumenti riguardano 448 codici, un dato che secondo Uap non garantisce che le singole prestazioni siano remunerate in modo adeguato.

Criticità e numeri principali

Secondo Uap la presentazione di un aumento medio non prova la sostenibilità economica delle singole prestazioni: il ministero usa un rapporto medio tra costi e ricavi per il laboratorio pari al 99,7% come indice di adeguatezza complessiva, ma quel valore può nascondere prestazioni fortemente sotto-remunerate compensate da altre più valorizzate. Il risultato, avverte l'associazione, è che molte attività — diagnostica per immagini, visite specialistiche, riabilitazione — rischiano di restare in perdita, con impatti su personale, tecnologie e organizzazione dei servizi.

Uap contesta inoltre le modalità con cui lo schema è stato reso pubblico: la bozza sarebbe stata divulgata tramite i media senza un confronto preventivo con le associazioni rappresentative degli erogatori. La documentazione fornita non chiarisce il numero di strutture coinvolte, la distribuzione territoriale e dimensionale del campione, né quante osservazioni sono state escluse e con quale incidenza sui risultati finali, rendendo opaca la metodologia di determinazione delle tariffe.

L'organizzazione chiede che il Ministero dell'Economia e delle Finanze verifichi la coerenza tra le risorse stanziate, la metodologia applicata e gli importi proposti: le somme destinate all'aggiornamento non devono tradursi in una revisione meramente formale che lasci invariata la maggior parte dei codici e mantenga prestazioni sotto-remunerate. La verifica richiesta riguarda sia la copertura contabile sia l'effettiva capacità delle risorse di superare le criticità del decreto del 2024 e garantire tariffe compatibili con l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Uap ricorda inoltre il lungo periodo di mancato aggiornamento organico delle tariffe: per la specialistica ambulatoriale il riferimento precedente era il decreto del 18 ottobre 2012, mentre per l'assistenza protesica il quadro di base risale al 1999. Tra ottobre 2012 e novembre 2024 l'indice Istat FOI al netto dei tabacchi è aumentato di circa il 21%, con un ulteriore incremento generale dei prezzi vicino al 4% tra novembre 2024 e giugno 2026. Di conseguenza, molte tariffe non recuperano neppure l'erosione monetaria subita negli anni.

Richieste di Uap

Uap formula una serie di richieste operative:

  • Sospensione dell'iter della bozza;
  • Apertura immediata di un tavolo tecnico con le associazioni rappresentative degli erogatori;
  • Pubblicazione dei dati e dei criteri utilizzati nella determinazione delle tariffe;
  • Verifica delle prestazioni che restano sotto-remunerate;
  • Introduzione di un meccanismo annuale di adeguamento delle tariffe sulla base di un indice Istat, fermo restando la revisione analitica periodica dei costi sanitari.

L'associazione avverte che, se le tariffe resteranno insufficienti, le strutture accreditate non potranno continuare a erogare prestazioni in perdita: saranno inevitabili la riduzione delle attività non sostenibili, il rinvio degli investimenti e, nei settori ad alta intensità di lavoro, la contrazione delle ore lavorate o degli organici. Il costo finale, sottolinea Uap, ricadrà sui cittadini attraverso meno prestazioni, liste d'attesa più lunghe e un maggiore ricorso alla spesa privata per la salute.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 luglio 2026

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