Sielte compie 100 anni, Turrisi: «Il centenario ci consegna una grande responsabilità»
A Villa Miani Turrisi rilancia la sfida post‑Pnrr: dalla costruzione delle reti alla gestione, manutenzione e sicurezza delle infrastrutture digitali.
Roma — Sielte celebra il suo centenario a Villa Miani con un monito chiaro: il traguardo è un punto di partenza e impone responsabilità verso la modernizzazione del Paese. In occasione dell'evento 'Una storia che unisce l'Italia', il presidente Salvatore Turrisi ha richiamato imprese e istituzioni a trasformare l'eredità industriale in un progetto per il futuro.
Nel dialogo con Fabio Tamburini (direttore de Il Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor), Turrisi ha ripercorso il percorso dell'azienda dalla fondazione nel 1925 fino all'evoluzione delle reti di telecomunicazione, della fibra ottica e dei sistemi digitali che hanno plasmato la modernità italiana.
Secondo Turrisi, il post‑Pnrr segna il passaggio cruciale: non più solo realizzare infrastrutture, ma garantirne la gestione, la manutenzione evoluta e la resilienza. "La sfida ora è passare da una logica di building a una logica di operating", ha detto, sottolineando la necessità di infrastrutture che rimangano sicure, funzionanti e capaci di abilitare nuovi servizi nel tempo.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel messaggio inviato all'evento, ha definito lo sviluppo delle infrastrutture digitali un asset strategico per la competitività del Sistema Italia, richiamando il ruolo delle imprese nell'offrire occupazione stabile e attrarre investimenti.
Le direttrici del piano industriale
Turrisi ha delineato tre direttrici del piano industriale di Sielte: consolidamento del presidio nelle telecomunicazioni; diversificazione verso energia, trasporti, smart city e infrastrutture critiche; e innovazione in ambiti come cybersecurity, cloud, IoT e gestione dei dati. Queste linee mirano a trasformare competenze storiche in offerte a più alto valore aggiunto.
La transizione digitale, ha rimarcato il presidente, si realizza con persone formate: formazione, giovani tecnici, progettisti e manutentori diventano nodi centrali per non disperdere il know‑how accumulato e per sostenere la gestione delle reti nel lungo periodo.
A livello europeo la posta in gioco è la sovranità tecnologica. Turrisi ha sottolineato che le reti di telecomunicazione rappresentano un ambito in cui l'Europa può ancora esercitare leadership industriale e tecnologica, e che l'Italia, per posizione e collegamenti sottomarini, può diventare un hub di interconnessione tra Europa, Africa e Asia.
La dimensione della sicurezza è stata ripetutamente richiamata: infrastrutture digitali resilienti sono componenti essenziali per il funzionamento della pubblica amministrazione, della sanità digitale, dei trasporti e dell'energia. Proteggere queste reti significa tutelare servizi essenziali e la continuità operativa del Paese.
L'evento, rilanciato dall'Agenzia Dire, ha messo in rilievo la necessità di politiche e investimenti che favoriscano la transizione da progetti di costruzione massiva a una fase strutturata di operatività, manutenzione e valorizzazione industriale. Per Sielte il centenario non è solo celebrazione: è l'orizzonte da cui partire per contribuire alla modernizzazione e alla competitività dell'Italia nei prossimi decenni.
Fact Check
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Verificato il: 06 luglio 2026