Silmm: «Gli stipendi della Marina vengono erosi dai rientri e dai trasferimenti»
Il segretario generale Silmm Valentina Di Prete denuncia che il nuovo contratto e l'inflazione azzerano il potere d'acquisto del personale di Marina.
A Roma il sindacato Silmm ha denunciato che gli stipendi del personale della Marina Militare sono progressivamente erosi dai costi degli spostamenti e dei rientri nelle città d'origine. Valentina Di Prete, segretario generale del Silmm, ha definito il contratto recentemente firmato «particolarmente dannoso» per chi svolge servizio imbarcato.
Secondo Di Prete, la combinazione di inflazione elevata e frequenti trasferimenti rende insufficiente la retribuzione: i marittimi sono infatti abituati a restare in mare per nove o dieci mesi all'anno e subiscono trasferimenti ogni quattro o cinque anni, creando una condizione di pendolarismo stabile. "Lo facciamo volentieri, lo facciamo con il cuore", ha detto, ma «il nostro stipendio viene completamente eroso dai nostri viaggi per tornare a casa».
Il segretario generale ha inoltre criticato la modalità con cui il contratto è stato negoziato e firmato, definendolo un contratto "lampo" e non adeguato alle specificità della categoria. A suo avviso, la normativa contrattuale non compensa in modo sufficiente le spese e i disagi legati alla vita famigliare lontano dalla sede.
La dichiarazione è stata rilasciata nel corso del convegno "La specificità del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico", tenutosi al Centro Congressi Cavour di Roma. L'incontro ha chiuso un corteo per la sicurezza e la difesa dei cittadini che ha visto la partecipazione dei principali sindacati dei lavoratori delle forze dell'ordine e delle Forze Armate italiane.
Il messaggio del Silmm si inserisce nel più ampio dibattito sui livelli retributivi e sulle condizioni di lavoro del personale militare in un contesto di pressione inflazionistica e riorganizzazioni contrattuali. Al momento non risultano repliche ufficiali dal Ministero della Difesa o dalle controparti firmatarie del contratto citato dal sindacato.
La notizia è stata resa pubblica dall'Agenzia Dire e riportata da Amelia Cartia; il sindacato chiede garanzie economiche e una revisione delle misure che tengano conto dei costi reali sostenuti dal personale imbarcato per mantenere i legami familiari e la continuità di vita domestica.
Fact Check
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Verificato il: 18 luglio 2026