Trevisiol (Usami): "Non baratteremo lo stipendio per il diritto alla pensione"

A Roma migliaia di militari al corteo 'Patto per la sicurezza': il segretario Usami chiede risorse e afferma che le pensioni non sono negoziabili.

A cura di Redazione Redazione
18 luglio 2026 21:02
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Trevisiol (Usami): "Non baratteremo lo stipendio per il diritto alla pensione" -
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ROMA, 18 luglio — "È stato un evento storico, non ci sono precedenti". Così Enzo Trevisiol, segretario generale del sindacato dell'Aeronautica Militare Usami, ha commentato l'esito del corteo "Patto per la sicurezza e difesa dei cittadini", svoltosi nel pomeriggio di sabato 18 luglio tra le vie centrali di Roma. Il corteo si è concluso con un convegno intitolato "La specificità del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico".

Trevisiol ha sottolineato la portata della mobilitazione: "Forze Armate, forze di polizia e militari, Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Finanza, tutti insieme; ci unisce la dignità, non ci sono precedenti". Secondo il segretario, la partecipazione di "migliaia di militari" e di cittadini non militari accorsi per solidarietà ha mandato "un segnale anche per la politica".

Dettagli e rivendicazioni

Il sindacato ha evidenziato come la manifestazione sia stata un punto di partenza, non di arrivo: "Davanti abbiamo ancora molto da lavorare" ha detto Trevisiol, ricordando che la legge di bilancio rappresenta uno strumento per chiedere risorse aggiuntive. Al centro delle richieste ci sono le questioni previdenziali: la richiesta di una previdenza complementare e dedicata per i militari e la critica alla mancanza di fondi pensione per oltre 30 anni.

"Il nostro intervento al convegno è finalizzato a chiarire che la previdenza dedicata e le soluzioni ai militari che da 30 anni sono senza fondi di pensione non si possono negoziare con il contratto", ha affermato Trevisiol. "Le pensioni sono un dovere dello Stato, al di là del contratto. Non si può rinunciare allo stipendio per avere qualcosa che lo Stato ti deve dare".

L'appello del sindacato si inserisce nel più ampio confronto sulle risorse destinate a sicurezza, difesa e soccorso pubblico: Trevisiol ha indicato che i tavoli di confronto e la prossima legge di bilancio saranno le sedi in cui le sigle chiederanno interventi concreti.

Sul piano politico-istituzionale la manifestazione rappresenta una richiesta chiara di riconoscimento della specificità del comparto e della tutela dei diritti previdenziali dei militari. Il messaggio rivolto alle istituzioni è sintetico e netto: nessuno scambio tra salario corrente e diritti pensionistici, e impegni concreti sul finanziamento della previdenza dedicata.

Le organizzazioni sindacali partecipanti hanno annunciato che proseguiranno la mobilitazione e il dialogo con le istituzioni per tradurre le rivendicazioni in atti normativi; per i partecipanti il corteo del 18 luglio rimane un segnale di unità e di pressione politica nei confronti del governo.

Fact Check

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Verificato il: 18 luglio 2026

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