Valentina Nappi guida il sit-in a Montecitorio: 50mila firme per abolire la 'tassa etica' del 25%

Sit-in davanti alla Camera: promotori raccolgono 50mila firme per cancellare l'addizionale sui prodotti pornografici, tra critiche al governo.

A cura di Redazione Redazione
23 luglio 2026 18:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Valentina Nappi guida il sit-in a Montecitorio: 50mila firme per abolire la 'tassa etica' del 25% -
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Valentina Nappi, attrice del cinema per adulti, è tra i promotori della raccolta firme che oggi ha raggiunto 50 mila sottoscrizioni per depositare una proposta di legge volta ad abolire l'addizionale del 25% sui prodotti pornografici. Il sit-in si è svolto davanti alla Camera in piazza Montecitorio, dove i promotori hanno definito la misura una 'tassa etica' che limita la libertà di espressione.

Sit-in a Montecitorio e proposta di legge

All'iniziativa hanno partecipato i Radicali, Più Europa e Azione, che hanno celebrato il traguardo necessario per l'iter legislativo. I promotori sostengono che l'addizionale, introdotta nella finanziaria del 2006 dall'allora governo Berlusconi, colpisca anche i contenuti prodotti su piattaforme come OnlyFans e crei distorsioni nel mercato.

Durante il sit-in Nappi ha dichiarato che la tassa è nata per "punire chi fa porno" e che, al contrario di quanto sostenuto, la misura rischia di far perdere gettito fiscale perché spinge le attività e gli operatori a trasferirsi all'estero. Secondo la promotrice, lo Stato dovrebbe favorire l'economia e la compliance fiscale, non mettere ostacoli che incentivino la fuga di professionisti.

La manifestante ha inoltre contestato gli strumenti collegati alla regolazione dei contenuti, come l'age verification, sostenendo che ostacolano soprattutto chi gestisce siti o piattaforme e non impediscono realmente l'accesso ai minori. "Le tasse già soffocano, molte start up vanno all'estero" ha detto Nappi, spiegando che la misura si somma ad altri fattori che penalizzano chi opera nel settore.

Dopo il sit-in, Nappi è stata ospite alla Camera e ha compiuto un breve tour interno accompagnata da Giulia Pastorella di Azione: il Transatlantico, la buvette e i corridoi che portano agli uffici di presidenza e ai gruppi parlamentari. L'episodio è stato presentato dai promotori come segnale di attenzione politica per la questione.

Sulle possibili aperture del governo guidato da Giorgia Meloni, Nappi si è mostrata cautamente ottimista: secondo lei il governo potrebbe essere sensibile alla proposta se tiene alla libertà e a non perdere consensi, «perché agli italiani la censura non piace».

Nappi ha anche rivolto critiche al vicepremier Matteo Salvini, sostenendo che 'si sta autodistruggendo' e accusandolo di essersi scelto un ministero, quello dei Trasporti, dove secondo la sua osservazione non avrebbe ottenuto risultati significativi.

I promotori porteranno formalmente la proposta di legge in Parlamento dopo il deposito delle firme; la campagna rimane focalizzata su temi di diritto di espressione, normativa fiscale e impatto economico per chi lavora nel settore dell'intrattenimento per adulti. Il dibattito politico-organico che si apre ora coinvolgerà partiti, operatori del settore e istituzioni chiamate a valutare sia l'efficacia normativa sia le conseguenze sul gettito fiscale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 luglio 2026

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