Video deepfake di Vannacci: condanne simboliche a Conte e Schlein scatenano polemica e ipotesi penali
Un filmato realizzato con l'IA che mostra l'esecuzione simbolica di avversari politici scatena condanne trasversali e richieste di chiarimenti.
Roma — Un video diffuso dall'europarlamentare Roberto Vannacci, interamente realizzato con l'Intelligenza artificiale, ritrae simbolicamente la condanna a morte di avversari politici, tra cui Giuseppe Conte ed Elly Schlein, e ha immediatamente scatenato una vasta polemica politica. Il filmato, ispirato al mood del colossal Il Gladiatore, mostra Vannacci nei panni di un centurione e di un imperatore che decreta la pena con il gesto del pollice; il contenuto è stato condiviso dallo stesso Vannacci e dalla sua moglie.
Il caso ha provocato reazioni durissime da più fronti: Pd, M5S, Avs, Europa Verde e parte di Forza Italia hanno definito il video inaccettabile e un potenziale incitamento alla violenza. Angelo Bonelli (Europea Verde) ha parlato di un uso dell'IA che potrebbe rientrare nei presupposti dell'articolo 612‑quater del Codice penale sulla diffusione illecita di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale. Secondo Bonelli sarà la magistratura a valutare eventuali profili penali.
La polemica
Nel dibattito pubblico è emersa una forte richiesta di chiarimenti e di prese di posizione formali. Stefano Graziano (Pd) ha definito il video «un fatto di una gravità inaudita» e ha chiesto che «tutto il governo e la maggioranza prendano distanze in modo netto e inequivocabile». Rachele Mussolini (Forza Italia) ha parlato di un «concentrato di violenza inaudita», sottolineando l'incompatibilità di contenuti simili con la decenza istituzionale.
Dal fronte di Fratelli d'Italia, il presidente dei senatori Lucio Malan ha osservato che il video «non ci appartiene come messaggio e come stile» e ha definito singolare la richiesta alle istituzioni di commentare un'iniziativa proveniente da un partito di opposizione. Dalla parte dell'autore, Vannacci ha difeso il filmato come satira e ha replicato che «Conte strilla come una cornacchia», richiamando al contempo dichiarazioni attribuite a Lorenzo Pacini del Pd che, secondo Vannacci, avrebbero un contenuto più grave e non commentato.
Profili legali e aspetti politici
Più soggetti hanno richiamato l'attenzione sul possibile profilo penale legato alla diffusione di contenuti generati dall'IA e sul rischio di legittimazione di comportamenti violenti. Bonelli ha explicitamente invocato il richiamo al «metodo Trump», intendendo per questo la spettacolarizzazione della delegittimazione e della violenza nella comunicazione politica. Gli esponenti dell'opposizione e alcuni membri della maggioranza hanno chiesto alle istituzioni un sussulto di responsabilità per impedire che la normalizzazione di simili messaggi avveleni il clima democratico.
Al momento non risulta una presa di posizione ufficiale della presidente del Consiglio in merito al video; il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia ha comunque specificato che il contenuto «non appartiene» al partito della maggioranza. Sul piano giudiziario, la segnalazione pubblica e la denuncia di diversi esponenti politici aprono la strada a verifiche da parte della magistratura su eventuali profili di reato connessi alla diffusione del materiale generato con sistemi automatizzati.
Nei prossimi giorni è probabile che la vicenda venga approfondita sia sul piano politico — con eventuali richieste di chiarimenti in sede parlamentare — sia su quello giudiziario, qualora vengano presentate denunce formali. Intanto il caso riaccende il dibattito sull'uso dell'IA nella comunicazione politica e sui limiti della satira quando il confine con l'istigazione sembra sfumare.
Fact Check
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Verificato il: 20 luglio 2026