Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba: è in gravi condizioni, Tajani in contatto con l'ambasciata
Il giornalista ed ex deputato sarebbe arrivato in ospedale a L'Avana dopo un malore; il ministero degli Esteri assicura assistenza.
Alessandro Di Battista è stato ricoverato in un ospedale dell'Avana dopo un malore: fonti giornalistiche riportano che sarebbe arrivato al nosocomio nella serata di venerdì dopo aver accusato un forte mal di testa. Le notizie iniziali parlano di condizioni giudicate «gravi», ma al momento non sono stati divulgati dettagli clinici ufficiali.
Dettagli del ricovero e reazioni ufficiali
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di essere "Da questa notte in contatto con l'ambasciata d'Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a L'Avana dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute". Il Ministero ha assicurato che fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l'assistenza necessaria.
Il Movimento 5 Stelle ha espresso «grande apprensione», richiedendo aggiornamenti e stringendosi ai familiari in questo momento di preoccupazione. Le informazioni diffuse finora si basano su quanto riportato da Il Fatto Quotidiano e sull'agenzia Dire; le autorità diplomatiche italiane risultano al lavoro per ottenere riscontri ufficiali.
Di Battista, 48 anni, è stato deputato per il Movimento 5 Stelle dal 2013 al 2018 e, secondo quanto riportato, si trovava a Cuba per realizzare una serie di reportage intitolata "La polvere del mondo" per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Recentemente è tornato a svolgere attività giornalistica e d'inchiesta, alternando impegni pubblici e viaggi sul territorio.
Al momento non sono disponibili comunicazioni mediche ufficiali sul quadro diagnostico o sul decorso clinico: le informazioni sulla natura del malore e sull'evoluzione delle condizioni restano incomplete. Per rispetto della deontologia giornalistica, si evitano speculazioni e si segnala che ogni aggiornamento dovrà provenire da fonti dirette o dalle autorità competenti.
La vicenda è in evoluzione: le autorità consolari italiane in loco e il Ministero degli Esteri hanno promesso comunicazioni successive non appena disponibili. La redazione segnala che seguirà gli sviluppi e fornirà aggiornamenti verificati appena confermati dalle fonti ufficiali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 agosto 2026