Alluvionati della Val di Zena chiedono a Gianni Morandi di farsi portavoce per la messa in sicurezza
Il comitato propone al cantante bolognese di sostenere le vittime di tre alluvioni e promuovere iniziative per la ricostruzione.
Gli abitanti della Val di Zena hanno lanciato un appello pubblico a Gianni Morandi chiedendogli di schierarsi al loro fianco nella battaglia per la messa in sicurezza del territorio dopo le tre alluvioni del 2023 e del 2024. La richiesta è stata formalizzata in una lettera aperta diffusa sui social dal portavoce del Comitato Val di Zena, Pietro Latronico, nei giorni successivi all'inaugurazione della 194ª Fiera di San Lazzaro da parte del cantante.
Il testo della lettera sottolinea il legame tra Morandi e la comunità bolognese: «Siamo davvero felici che sia stato proprio tu, con il tuo entusiasmo, la tua energia e quella capacità unica di trasmettere positività, a inaugurare la 194esima edizione della Fiera di San Lazzaro di Savena». Latronico chiede che parte di quella forza e sensibilità venga ora dedicata alle famiglie colpite dalle alluvioni.
Il comitato propone a Morandi di assumere un ruolo da testimonial per le istanze locali, con iniziative concrete come un evento di beneficenza o altre attività in grado di riportare l'attenzione pubblica sulle persone che stanno cercando di ricostruire la propria vita. Nel testo viene citata la canzone «Uno su mille ce la fa» come simbolo di speranza e resilienza per la comunità.
Il richiamo arriva nel contesto di una stagione segnata da tre eventi alluvionali tra 2023 e 2024, che hanno provocato danni estesi al territorio e mobilitato residenti e associazioni. Negli ultimi mesi i cittadini hanno avviato proteste locali — pur specificando che non intendono bloccare eventi come il Giro d'Italia — e sono nate iniziative culturali come un eco-museo che racconta l'alluvione e raccoglie le testimonianze di chi c'era.
Al momento non è stata resa pubblica una risposta ufficiale da parte di Morandi; il comitato auspica però che l'endorsement di una figura nazionale possa aumentare la visibilità del problema e imprimere nuova pressione sulle istituzioni per interventi rapidi e sistemici.
Il messaggio del Comitato Val di Zena rimarca l'urgenza di misure per la tutela del territorio e il sostegno alle tante famiglie ancora alle prese con la ricostruzione, chiedendo che l'attenzione mediatica e politica non venga meno nelle prossime fasi di pianificazione e finanziamento degli interventi.
Fact Check
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Verificato il: 04 agosto 2026