Attentato a Sigfrido Ranucci: Valter Lavitola confessa al Gip di essere il mandante

Dopo cinque ore di interrogatorio a Rebibbia Lavitola ammette 'L'ho fatto per proteggerlo'. Indagini e valutazioni Rai in corso.

A cura di Redazione Redazione
12 agosto 2026 18:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Attentato a Sigfrido Ranucci: Valter Lavitola confessa al Gip di essere il mandante -
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Valter Lavitola ha ammesso al Gip di Roma di essere il mandante dell'attentato con bomba esploso il 16 ottobre davanti all'abitazione di Sigfrido Ranucci a Pomezia. La confessione è arrivata al termine di un interrogatorio durato cinque ore nel carcere di Rebibbia, dove l'imprenditore si trova dopo la misura cautelare disposta dalla Procura.

Dettagli dell'interrogatorio e motivazione

Secondo il legale di Lavitola, Sergio Cola, le dichiarazioni rese al pm Edoardo De Santis sintetizzano la scelta dell'imprenditore: 'L'ho fatto per proteggere Sigfrido'. Durante il confronto, Lavitola avrebbe spiegato di aver voluto ottenere una scorta più forte per il giornalista, ritenuto bersaglio di presunti tentativi di aggressione.

Prima dell'interrogatorio odierno Lavitola aveva respinto le accuse, definendosi «sconcertato» dopo la perquisizione che lo aveva riguardato lo scorso luglio; la linea difensiva è quindi cambiata radicalmente dopo l'arresto e la custodia in carcere.

Indagini in corso e ricadute

Le indagini della Procura di Roma proseguono sull'esame del materiale sequestrato, in particolare telefoni e computer, alla ricerca di elementi sul movente e sulla ricostruzione dei fatti. La vicenda ha già prodotto un effetto operativo: la scorta del giornalista è stata raddoppiata dopo l'esplosione.

I vertici della Rai hanno avviato verifiche interne: il Comitato etico e l'amministratore delegato sono al lavoro per valutare eventuali conseguenze sul futuro di Ranucci e della trasmissione Report. Alla domanda dei cronisti sulla possibile consapevolezza dello stesso Ranucci riguardo al piano, il legale di Lavitola si è trincerato in un no comment.

L'ammissione di Lavitola conferma le ipotesi investigative che ritengono l'episodio un atto delittuoso e apre nuove piste su responsabilità, complicità e sulla piena dinamica dell'attentato. Le autorità giudiziarie proseguiranno gli accertamenti per chiarire ruoli e responsabilità e definire le conseguenze penali della vicenda.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 12 agosto 2026

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