Avvocato e maestro di sci: la riforma forense ufficializza la compatibilità

La legge pubblicata in Gazzetta consente agli avvocati di svolgere anche l’attività di maestro di sci; l'Anf accoglie la novità.

A cura di Redazione Redazione
08 agosto 2026 12:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Avvocato e maestro di sci: la riforma forense ufficializza la compatibilità -
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L'Associazione nazionale forense (Anf) ha salutato con soddisfazione la modifica normativa che rende compatibile l'esercizio della professione di avvocato con quello di maestro di sci, introdotta dalla riforma dell'ordinamento forense pubblicata in Gazzetta Ufficiale il primo agosto. La novità è descritta dall'Anf come una vera e propria rivoluzione nelle regole di compatibilità professionale.

Dettagli e contesto

Secondo i dati citati dall'Anf e dal Colnaz, sono circa 500 gli avvocati che già operano anche come maestri di sci, portando al settore montano competenze trasversali nell'insegnamento sportivo, nel turismo invernale e nel tempo libero. Per l'Associazione, questa doppia attività rappresenta un valore aggiunto per il cosiddetto «sistema montagna».

L'iniziativa che ha spinto il cambiamento

L'Anf attribuisce parte del risultato all'appoggio dato alla battaglia promossa dall'avvocato e maestro di sci Alessandro Verzellesi, che aveva sollevato la questione davanti al Collegio nazionale maestri di sci (Colnaz) e all'Associazione maestri di sci italiani (Amsi). È stata anche avanzata una proposta di emendamento al Ddl, presentata dal Consiglio nazionale forense, per colmare le lacune della normativa precedente.

Prospettive e impatti

Per il segretario generale dell'Anf, Giampaolo Di Marco, la norma mette l'ordinamento al passo con i tempi e tutela le future generazioni: «beneficeranno anche e soprattutto le future generazioni di giovani avvocati amanti della montagna che, durante gli studi e dopo anni di pratica sportiva, vorranno conseguire il titolo di maestro di sci, riconosciuto a livello mondiale». L'Associazione sottolinea inoltre l'impegno nei percorsi di formazione e di aggiornamento professionale continuo richiesti da entrambi i ruoli.

L'intervento legislativo rende quindi ufficialmente possibile una convivenza professionale che, fino a oggi, era disciplinata in modo meno chiaro, segnando un punto di svolta nella regolazione delle professioni legate alla montagna e all'insegnamento sportivo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 agosto 2026

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