Bollette luce e gas: 2,9 milioni di italiani vittime di truffe, danni per quasi 650 milioni

Indagine mUpResearch per Facile.it: call center e false email i principali canali. Ecco chi è più a rischio e il vademecum in 5 punti.

A cura di Redazione Redazione
18 agosto 2026 14:02
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bollette luce e gas: 2,9 milioni di italiani vittime di truffe, danni per quasi 650 milioni -
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Secondo un'indagine commissionata da Facile.it a mUpResearch, nell'ultimo anno sono stati 2,9 milioni gli italiani vittime di una truffa o di un tentativo di frode legato alle bollette di luce e gas, con un danno stimato di quasi 650 milioni di euro. I canali più usati dai malfattori sono i call center falsi e le false email.

Nonostante i numeri elevati, il fenomeno presenta un trend in diminuzione: rispetto a tre anni fa le vittime sono calate del 27% (erano 4 milioni nel 2023). Gli organizzatori dell'indagine attribuiscono in parte questo calo alle campagne informative come il progetto Stop alle Truffe, nato dalla collaborazione tra Facile.it e Consumerismo No Profit, ma sottolineano che non bisogna abbassare la guardia. Secondo Maurizio Pescarini, CEO di Facile.it, in periodi di difficoltà economica la ricerca del risparmio può spingere i consumatori a decisioni affrettate con il rischio di cadere in trappola.

I dati sull'approccio dei truffatori mostrano che il primo strumento è il finto call center: quasi 7 truffe su 10 (68,2%) avvengono attraverso questo canale. In 1 caso su 4 (24,9%) il cavallo di Troia è stata una finta email, mentre il porta a porta rappresenta il 12,9% dei casi. Non mancano i canali digitali moderni: app di messaggistica (9,5%) e social network (6%) vengono anch'essi sfruttati.

L'"identikit" delle vittime contraddice alcuni stereotipi: sono gli under 44 i più colpiti, non gli anziani. La fascia 25-34 anni registra il 9,2%, mentre i 35-44enni arrivano al 10,1%. Inoltre, sorprendentemente, chi ha un titolo di studio universitario risulta più esposto, con un'incidenza superiore alla media nazionale. Nonostante ciò, oltre la metà dei coinvolti (59,2%) sceglie di non denunciare l'accaduto: il 36,1% lo attribuisce a un danno economico ritenuto basso, il 22,7% crede di non poter recuperare quanto perso, il 16,8% non denuncia per vergogna e il 4,2% per non voler coinvolgere la famiglia.

Il vademecum: i 5 consigli per non cadere in trappola

  • Verificare l'identità dell'interlocutore: chi dice di rappresentare un'azienda energetica deve qualificarsi in modo verificabile. Non aprite la porta a sconosciuti senza appuntamento e ricordate che i fornitori non richiedono pagamento in contanti alla porta.

  • Non farsi prendere dalla fretta: i truffatori spesso creano un senso di urgenza (aumenti imminenti o fallimenti) per indurre decisioni affrettate. Pretendete sempre proposte scritte e controllate le informazioni sul sito dell'ARERA per verificare l'autorizzazione dell'operatore.

  • Proteggere i codici POD e PDR: questi codici identificano in modo univoco la fornitura di energia e gas e non vanno divulgati se non per siglare un nuovo contratto. Sono le prime informazioni che i malintenzionati cercano di ottenere.

  • Attenzione a ciò che si dice al telefono: il cambio di fornitore richiede una doppia conferma da parte del cliente (scritta o registrazione audio). Evitate risposte monosillabiche come "Sì" o "Confermo", che potrebbero essere registrate e utilizzate per simulare il consenso.

  • Se siete stati truffati, esistono rimedi: è possibile disconoscere un contratto ottenuto con l'inganno inviando un reclamo formale; si può sporgere denuncia e chiedere all'autorità competente di ripristinare la fornitura precedente. Inoltre è previsto il diritto di ripensamento che permette il recesso entro 14 giorni senza penali.

Le indicazioni dell'indagine sottolineano l'importanza di informazione continua e di strumenti pratici per i consumatori. In attesa di ulteriori interventi istituzionali e di nuovi strumenti di prevenzione, il vademecum di Facile.it rimane un punto di riferimento per ridurre il rischio di frodi legate alle utenze energetiche.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 agosto 2026

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