Caso Delmastro: la Giunta boccia l'integrazione istruttoria, dossier della Procura resta inaccessibile

La Giunta per le autorizzazioni ha votato a maggioranza contro una nuova istruttoria; la presidente Dori ha evitato il voto sull'accesso alle chat.

A cura di Redazione Redazione
04 agosto 2026 18:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Caso Delmastro: la Giunta boccia l'integrazione istruttoria, dossier della Procura resta inaccessibile -
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La Giunta delle autorizzazioni di Montecitorio ha votato a maggioranza di non procedere con un'ulteriore integrazione istruttoria sul caso Delmastro: la pratica sarà quindi esaminata in Aula, con i lavori che potrebbero iniziare già domani. La decisione è stata comunicata al termine della seduta odierna.

"Come presidente di questo organismo ho scelto di non mettere ai voti la scelta sull'accesso e la consultabilità delle chat per non creare un precedente pericoloso", ha dichiarato la presidente della Giunta, Devis Dori. Secondo Dori, la Giunta è un organo di garanzia e non può affidare a maggioranze di turno scelte su decisioni sensibili. Con il voto della maggioranza contro l'integrazione istruttoria, ha spiegato la presidente, è divenuto impossibile visionare il contenuto della documentazione inviata dalla Procura di Roma, che pertanto resterà inaccessibile.

Reazioni dei partiti

Il deputato del Pd Federico Gianassi ha contestato la decisione: "In questi quattro anni ho sempre avuto accesso a tutte le documentazioni, anche le più riservate con l'obbligo della segretezza. È la prima volta che un parlamentare non può visionare un materiale depositato dal presidente della Camera". Gianassi ha inoltre sottolineato come non sia stata consentita nemmeno l'integrazione istruttoria e ha accusato la destra di voler chiudere la vicenda il prima possibile.

Il capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa, ha invece difeso la linea che ha portato al no: secondo FI la documentazione inviata dalla Procura di Roma sarebbe stata giunta tardivamente e quindi inammissibile. Costa ha aggiunto che il gruppo aveva la relazione pronta per l'Aula e che consentire l'integrazione avrebbe creato un precedente che avrebbe potuto permettere di procrastinare l'esame in Parlamento.

Procedura e prossimi passi

Con la decisione della Giunta, la pratica sul caso Delmastro passerà all'Aula della Camera per la discussione e il voto. La mancata autorizzazione all'accesso ai materiali della Procura significa che i deputati in Aula non avranno la possibilità di esaminare quei documenti durante il dibattito, riducendo così il margine di verifica interna sul contenuto delle indagini.

La scelta del presidente Dori di non mettere ai voti l'accesso alle chat è stata motivata con la necessità di evitare che la Giunta, in quanto organismo di garanzia, venga trasformata in uno strumento per decisioni di maggioranza su questioni sensibili. Resta ora da vedere come si svolgerà il confronto in Aula e se il voto finale modificherà la portata delle autorizzazioni richieste dalla Procura di Roma.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 04 agosto 2026

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