Cinema: recuperati 200 mln dal decreto Infrastrutture e PNRR per il Fondo, Governo e Anica esultano
Il Senato approva la conversione del decreto: +200 mln per il Fondo cinema, +70 mln nel 2026 e oltre 150 mln nel 2027.
Con l'approvazione definitiva da parte del Senato della legge di conversione del decreto Infrastrutture e PNRR sono stati recuperati 200 milioni di euro destinati al Fondo per il cinema e l'audiovisivo. La misura è stata annunciata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dalla sottosegretaria Lucia Borgonzoni, che parlano di un obiettivo raggiunto frutto del confronto con il settore.
Per il 2026 i 50 milioni previsti dal provvedimento si aggiungono ai 20 milioni già stanziati, portando a 70 milioni l'incremento complessivo per l'anno; per il 2027 l'incremento previsto supera i 150 milioni. Secondo il comunicato congiunto del ministero, l'intervento intende offrire certezze a imprese, lavoratori, artisti e maestranze del comparto.
Reazioni dell'industria
Anica ha espresso apprezzamento per l'incremento del Fondo e ringraziato il Governo per l'attenzione e la tempestività dell'intervento. In particolare il presidente di Anica, Alessandro Usai, ha ringraziato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, la ragioniera generale Daria Perrotta e il direttore generale Cinema e Audiovisivo Giorgio Carlo Brugnoni per il lavoro svolto.
Per Anica l'ulteriore stanziamento rappresenta un intervento importante che risponde alle esigenze di un'industria ritenuta strategica per il Paese, capace di generare valore economico, occupazione e cultura. L'associazione ha inoltre ribadito la disponibilità a proseguire il confronto istituzionale per rendere il sistema di incentivi più efficiente e mirato al sostegno delle imprese.
Il provvedimento è parte della conversione del decreto-legge Infrastrutture e PNRR approvata dal Senato; la misura rafforza le risorse pubbliche dedicate al settore audiovisivo in vista delle programmazioni 2026-2027 e intende dare elementi di stabilità alle imprese e ai lavoratori coinvolti.
Fonte: Agenzia Dire. Tutte le cifre e le dichiarazioni sono tratte dal comunicato ufficiale del ministero e dalla nota di Anica.
Fact Check
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Verificato il: 06 agosto 2026