Codice della strada: stop alle 'targhe polacche', Rc auto obbligatoria con assicuratori italiani

Il testo-base introduce l'obbligo per veicoli stranieri stanziali di assicurarsi con compagnie italiane; duello su tariffe e discriminazioni territoriali.

A cura di Redazione Redazione
20 agosto 2026 17:02
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Codice della strada: stop alle 'targhe polacche', Rc auto obbligatoria con assicuratori italiani -
Condividi

ROMA — Il governo introduce una stretta sul fenomeno delle targhe polacche: le auto con targa estera che circolano stabilmente in Italia dovranno essere assicurate da una compagnia italiana o autorizzata a operare nel Paese, con tariffe e imposte di fatto "made in Italy". La misura è inserita nel testo-base del nuovo Codice della strada e le associazioni di settore sono chiamate a presentare osservazioni entro il 13 settembre.

Secondo i dati del REVE, il registro nazionale dei veicoli esteri, in Italia circolano circa 53 mila veicoli con targhe straniere, di cui 35 mila a Napoli, fenomeno che ha attirato l'attenzione delle amministrazioni per la sua diffusione anomala nel capoluogo campano. L'escamotage è utilizzato, spiegano gli uffici, per eludere costi assicurativi, imposte e il sistema di notifica delle multe.

La norma punta a contrastare la cosiddetta esterovestizione: imponendo l'obbligo assicurativo locale si bloccano quelli che il Governo definisce "furbetti delle targhe" e si recupera gettito fiscale e controllo amministrativo. Il testo-base prevede altresì che le sanzioni e le procedure correlate siano allineate alle regole italiane per i veicoli che operano stabilmente sul territorio nazionale.

Le critiche e le richieste di modifica

Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli accoglie con favore la stretta, ma avanza rilievi sostanziali: secondo lui la norma è insufficiente se non accompagnata da una tariffa unica che elimini le discriminazioni territoriali nelle polizze Rc auto. Borrelli sottolinea come molti automobilisti del Sud abbiano scelto targhe estere per sfuggire a premi spropositati rispetto al Nord, e invita il legislatore a intervenire sulle cause, non solo sui sintomi.

Il parlamentare accusa inoltre il Governo di tutelare più gli interessi della lobby assicurativa che i diritti degli automobilisti meridionali, e chiede misure per garantire equità tariffaria e ridurre gli incentivi all'elusione.

Dal punto di vista operativo, la modifica al Codice apre una fase di consultazione tecnica con le associazioni e gli operatori assicurativi: oltre al termine del 13 settembre per le proposte, la norma dovrà essere esaminata in sede legislativa, con possibili emendamenti che potrebbero estendere o precisare l'ambito d'applicazione e le modalità di controllo.

Resta sul tavolo una questione pratica: come verificare la stabilità della circolazione in Italia di veicoli immatricolati all'estero e come coordinare gli scambi di informazioni con gli Stati esteri per l'esecuzione delle sanzioni. Gli esponenti del Ministero dei Trasporti hanno anticipato l'intenzione di rafforzare il confronto con l'Interno e con le autorità europee per chiudere le lacune amministrative.

La proposta tende a ridurre il fenomeno delle targhe estere per elusione fiscale e assicurativa, ma apre un dibattito politico e tecnico sulla necessità di misure complementari per garantire equità tariffaria, effettività dei controlli e tutela dei cittadini che non si avvalgono di pratiche evasive.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 agosto 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social