Conte in Commissione Covid: «Questo è il mio plotone di esecuzione». Deposita un documento su mascherine irregolari

L'ex premier Conte consegna alla Procura un documento su oltre 7 milioni di mascherine non conformi e denuncia la commissione come una 'gabbia'.

A cura di Redazione Redazione
06 agosto 2026 15:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Conte in Commissione Covid: «Questo è il mio plotone di esecuzione». Deposita un documento su mascherine irregolari -
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Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle ed ex presidente del Consiglio, ha aperto la sua audizione alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid definendo la seduta «un plotone di esecuzione nei miei confronti» e annunciando la consegna alla Procura di un documento che denuncia l'acquisto di mascherine non conformi.

Conte ha detto di voler «giurare sulla base dei valori con cui sono cresciuto» e ha assicurato che racconterà la verità su quanto a sua conoscenza. Ha richiamato il sacrificio degli operatori sanitari – «oltre 200 morti» durante la pandemia – e ha contestato l'uso politico delle audizioni: «questa commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti e una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei loro partiti», ha affermato.

Ha poi affrontato il tema del giuramento e delle responsabilità: ha dichiarato di assumersi «tutte le conseguenze» delle sue dichiarazioni ma ha sottolineato che, secondo il regolamento, la testimonianza resa in audizione non comporta una conseguenza giuridica automatica. Conte ha citato il caso del deputato Bignami che si è dimesso dopo aver prestato giuramento, sottolineando la differenza tra responsabilità politica e strumenti giudiziari collegati alla testimonianza.

Documento consegnato alla Procura

L'ex premier ha detto di aver ricevuto «un documento anonimo» relativo alla consegna di «oltre 7 milioni di mascherine che non corrispondevano alle caratteristiche richieste». Il documento, ha spiegato, è lungo dieci pagine, con i nomi oscurati ma le qualifiche riportate: per questo motivo lo ha depositato alla Procura la scorsa settimana.

Secondo Conte, il fascicolo segnala la possibilità che siano stati «transati e consegnati a una società privata 100 milioni di euro dello Stato», una somma che definisce «ragguardevole». Ha precisato di non avere elementi per compiere accertamenti diretti, ma di aver agito per coscienza civica e responsabilità politica, chiedendo che gli inquirenti verifichino se gli importi siano stati effettivamente pagati e se le forniture fossero conformi.

Nel corso dell'audizione Conte ha più volte ricordato il suo ruolo di protagonista durante la gestione dell'emergenza e ha richiesto un approfondimento sui fatti che gli sono noti, ribadendo che racconterà «tutti i fatti da me conosciuti» e che si assume la responsabilità politica delle sue scelte.

La consegna del documento apre un binario giudiziario che si somma all'indagine politica della commissione: la Procura ora dovrà valutare il materiale depositato, verificarne l'attendibilità e decidere eventuali accertamenti. La commissione parlamentare, intanto, proseguirà le audizioni previste nel suo mandato di ricostruzione della gestione della pandemia.

In assenza di elementi confermati pubblicamente dalla magistratura, l'annuncio di Conte rappresenta un atto d'accusa formale che richiede verifiche e ulteriori approfondimenti sia sul piano giudiziario sia su quello politico. L'agenzia Dire segnala che il documento è stato consegnato con nomi oscurati ma con qualifiche rintracciabili; spetta ora agli organi competenti ricostruire fatti e responsabilità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 agosto 2026

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