Dieci anni dal sisma del Centro Italia: Mattarella esorta a ultimare la ricostruzione, Meloni ad Amatrice
Nel decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016 il Presidente Mattarella richiama alla responsabilità; la premier partecipa alla commemorazione.
Dieci anni dopo la notte del 24 agosto 2016, il Paese ricorda il terremoto che sconvolse il Centro Italia: 299 morti, oltre 40.000 sfollati e interi borghi distrutti. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito quella scossa una "pagina drammatica della storia della Repubblica" e ha esortato a ultimare la ricostruzione velocemente. Oggi la premier Giorgia Meloni partecipa alla cerimonia ad Amatrice, il luogo simbolo della tragedia.
Le parole di Mattarella e il monito sulla prevenzione
Mattarella ha ricordato che l'epicentro fu tra Accumoli e Arquata del Tronto, con ripetute sequenze sismiche fino ai primi mesi del 2017. Nel suo intervento ha posto l'accento sulla necessità di potenziare i meccanismi di prevenzione e di intervento: "un monito costante" per ridurre l'impatto dei fenomeni sismici su territorio e comunità. Ha inoltre ringraziato i volontari e le autorità di soccorso per il loro contributo, definendoli veicolo di aiuti e segnale di speranza nella fase iniziale della ricostruzione.
Meloni ad Amatrice: commemorazione e bilancio della ricostruzione
La presidente del Consiglio, tramite un post sui social, ha ricordato la prima scossa delle 3.36 e ha reso omaggio alle 299 vittime. Meloni ha riconosciuto che "sono state tante le difficoltà" e che troppi rinvii hanno ostacolato una ricostruzione rapida, ma ha sottolineato l'impegno del Governo per imprimere "un deciso cambio di passo". Tra i risultati citati vi sono contributi concessi e liquidati per la ricostruzione privata e la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica.
Meloni ha inoltre richiamato il recupero di simboli architettonici come la Basilica di San Benedetto a Norcia, quasi completamente distrutta nell'ottobre 2016, come esempio del lavoro di ripristino. "Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare", ha scritto, ribadendo la volontà di dare continuità agli interventi con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali e del tessuto socio-economico locale.
Il sisma del 24 agosto 2016 ebbe un impatto interregionale, interessando Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo; oltre ai decessi il terremoto causò centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Amatrice, il cui centro storico fu quasi completamente raso al suolo, rimane l'immagine simbolo della distruzione e della perdita subita dalle comunità locali.
Nonostante i progressi segnalati dalle autorità, gli operatori locali e molte famiglie continuano a denunciare ritardi, complessità burocratiche e difficoltà nell'accesso agli aiuti. Le parole delle istituzioni si concentrano sul tema della responsabilità collettiva e sull'urgenza di completare il risanamento per consentire il ritorno alla normalità e la ripresa economica dei territori coinvolti.
La cerimonia ufficiale ad Amatrice è in programma per le 16:30: la giornata sarà dedicata al ricordo delle vittime, al ringraziamento ai soccorritori e a un bilancio pubblico dello stato dei lavori. Sullo sfondo resta aperta la sfida della prevenzione sismica e della gestione delle risorse per evitare che i ritardi del passato si ripetano.
Fonte: Agenzia Dire.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 24 agosto 2026