Lavitola resta in carcere: gip boccia i domiciliari dopo le ammissioni sull'attentato a Ranucci

Il gip Iole Moricca definisce «fumose e generiche» le ammissioni di Lavitola; confermata la custodia cautelare in carcere.

A cura di Redazione Redazione
13 agosto 2026 20:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Lavitola resta in carcere: gip boccia i domiciliari dopo le ammissioni sull'attentato a Ranucci -
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Valter Lavitola resta in carcere: il gip Iole Moricca ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dalla difesa, ritenendo le ammissioni rese dall'indagato davanti ai pm romani insufficienti a modificare il quadro cautelare. La decisione è stata adottata sulla base delle risultanze processuali e delle valutazioni sulla misura cautelare.

Secondo quanto ricostruito da Repubblica e riportato dall'Agenzia Dire, Lavitola si è proclamato mandante dell'intimidazione ai danni del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. L'ex editore avrebbe ammesso di aver ordinato quella che ha definito come l'esplosione di "quattro o cinque colpi di pistola verso il muro" della villetta del giornalista a Pomezia, sostenendo poi che la vicenda sarebbe "sfuggita di mano" agli esecutori materiali e avrebbe portato al collocamento dell'ordigno.

Il gip ha però bollato le dichiarazioni come "fumose e generiche", ritenendo la ricostruzione dell'indagato priva di riscontri concreti. Sulla base di tale valutazione il giudice ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendo che permangano esigenze cautelari non superate dalle ammissioni.

Dettagli e ricostruzione

Gli atti indicano che le dichiarazioni di Lavitola sono state acquisite nel contesto dell'attività istruttoria condotta dai pm: la difesa aveva chiesto i domiciliari sostenendo l'ammissibilità di una versione attenuante dei fatti, ma il giudice ha giudicato necessario mantenere la misura detentiva in considerazione della tenuta probatoria complessiva. Non sono stati indicati, almeno nelle informazioni pubbliche disponibili finora, elementi nuovi che corroborino in modo autonomo la versione fornita dall'indagato.

La vicenda rimane al centro delle indagini: la conferma della custodia cautelare segnala che, allo stato, il tribunale ritiene prioritario preservare l'ordine delle indagini e il giusto svolgimento del procedimento. Le prossime fasi processuali dipenderanno dagli sviluppi istruttori e dall'eventuale emersione di nuovi elementi probatori.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 13 agosto 2026

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