Meloni e Guccini, oltre vent'anni di attrazione culturale mai ricambiata

Dal comizio del 2004 alle bordate del cantautore: la cronaca del rapporto tormentato tra Giorgia Meloni e Francesco Guccini.

A cura di Redazione Redazione
06 agosto 2026 17:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Meloni e Guccini, oltre vent'anni di attrazione culturale mai ricambiata -
Condividi

Giorgia Meloni e Francesco Guccini raccontano una storia lunga oltre vent'anni caratterizzata da un'attrazione culturale unilaterale che è finita spesso in polemica pubblica. La leader di Fratelli d'Italia ha fatto dei versi di "Cyrano" un marchio politico; il cantautore modenese ha risposto con distanza prima e dure critiche poi, arrivando a dire che della sua canzone "non ha capito nulla".

Cronologia dei fatti

Il punto di svolta risale al 28 marzo 2004: allo storico congresso di Azione Giovani a Viterbo una giovane Giorgia Meloni chiude il suo intervento parafrasando i versi iniziali di "Cyrano" e conquistando la presidenza della giovanile. Quel discorso — ripetuto più volte negli anni — è stato indicato come la scintilla che ne ha determinato la scalata politica.

Negli anni successivi, Meloni ha più volte richiamato quei versi in comizi, trasformando "Cyrano" in un vero e proprio simbolo retorico della sua comunicazione pubblica. L'uso reiterato del brano ha alimentato l'interesse mediatico sul rapporto tra il patrimonio artistico di Guccini e la sua appropriazione politica.

Secondo il racconto dello stesso cantautore, Meloni chiamò per invitare Guccini a partecipare ad Atreju, la kermesse giovanile di Alleanza Nazionale. Guccini declinò l'invito: "Ebbi una telefonata da Meloni e io non sapevo neppure chi fosse. Voleva che partecipassi a un incontro ad Atreju. Io cortesemente rifiutai, come era ovvio". L'episodio segnò un solco ideale tra i due mondi.

La tensione si acuì ulteriormente quando Guccini, negli anni precedenti il 2022, riscrisse in chiave satirica alcuni versi di "Bella Ciao", facendo riferimento in modo provocatorio a quella che definì "i fasci della Meloni". La reazione della leader fu netta: parlò di istigazione all'odio e evocò il tema sensibile di Piazzale Loreto, cui Guccini rispose respingendo quella lettura e denunciando l'infamazione.

Il 16 settembre 2022, a due settimane dalle elezioni che avrebbero portato Meloni a Palazzo Chigi, Guccini fu ospite di Propaganda Live su La7 e commentò con ironia l'imminente vittoria del centrodestra: "Hai voluto la bicicletta? Pedala". Nella stessa apparizione, criticò la scelta della leader di non dichiararsi antifascista e osservò come il simbolo del partito continui a tenere viva una memoria politica controversa.

Nel colloquio con Andrea Scanzi per Il Fatto Quotidiano, Guccini offrì la sua più ampia analisi personale: disse che Meloni si identifica con il suo "Cirano" "anche se non credo lo abbia capito" e tracciò una decodifica psicologica della premier. A suo avviso, la leader si sarebbe nutrita di una "rabbia enorme" che l'avrebbe spinta dalla marginalità alla conquista del potere, fino a un atteggiamento in cui "non sta solo governando: si sta vendicando".

Il quadro che emerge dai fatti e dalle parole è di una relazione asimmetrica: Meloni ha adottato testi e simboli della tradizione musicale e poetica come strumenti di presa di parola pubblica; Guccini ha risposto prima con cortesia, poi con sarcasmo e infine con nette valutazioni critiche, ricusando l'uso politico che ne è stato fatto.

Questo confronto — fatto di inviti rifiutati, richiami per comizi, satira e interviste taglienti — rimane significativo perché mette a fuoco il tema più ampio dell'uso pubblico della cultura e dei confini tra citazione, identificazione politica e interpretazione autorevole dell'opera d'arte.

La vicenda continua a sollevare domande sulla responsabilità di leader politici che attingono alla letteratura e alla musica per costruire la loro immagine, e sulla reazione degli autori quando il patrimonio culturale viene riutilizzato in contesti partisan.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 agosto 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social