Meta accetta un accordo da 17,1 miliardi con 47 Stati USA: stop allo scrolling e limiti per i giovani

Maxi-transazione e cambiamenti strutturali a Instagram e Facebook per tutelare la salute mentale dei minori; l'accordo chiude un processo federale.

A cura di Redazione Redazione
26 agosto 2026 16:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Meta accetta un accordo da 17,1 miliardi con 47 Stati USA: stop allo scrolling e limiti per i giovani -
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Meta ha raggiunto un maxi-accordo con 47 Stati degli Stati Uniti e il Distretto di Columbia che prevede il pagamento complessivo fino a 17,1 miliardi di dollari e modifiche radicali al funzionamento di Instagram e Facebook. L'intesa, annunciata come soluzione al contenzioso federale in California, mira a contenere la dipendenza digitale e a tutelare la salute mentale dei più giovani.

Dettagli dell'accordo

L'intesa impone a Meta una serie di cambiamenti strutturali per gli utenti statunitensi: stop allo scrolling infinito (i feed non si caricheranno più automaticamente), limiti d'uso con un tetto massimo di due ore al giorno, un coprifuoco digitale con accesso bloccato tra mezzanotte e le 6 del mattino e la sospensione delle notifiche tra le 22 e le 7. In aggiunta è previsto l'eliminazione dei "Mi piace" e dei filtri sui profili dei minori, misure indicate come volte a ridurre i problemi di autostima.

L'accordo prevede un esborso iniziale di circa 12 miliardi di dollari da parte di Meta, cifra che può salire fino a 17,1 miliardi se anche altri grandi operatori del settore come Snap, TikTok e YouTube dovessero accettare sanzioni e modifiche analoghe. La richiesta originaria avanzata dagli Stati era stata di circa 1.400 miliardi di dollari, equivalente al valore di mercato dell'azienda, ma la transazione chiude il contenzioso in maniera sostanzialmente inferiore.

La transazione mette fine in fretta a un importante processo federale in California e rappresenta una capitolazione legale di rilevanza storica per Meta. Secondo osservatori ed esperti, la mossa riflette non solo una valutazione di rischio giudiziario dell'azienda, ma anche la pressione crescente su un modello di business basato sulla massimizzazione del tempo di permanenza online per generare ricavi pubblicitari.

L'impatto pratico di queste misure sul funzionamento delle piattaforme e sui ricavi pubblicitari resta però incerto. Riduzioni dell'engagement potrebbero ridisegnare le strategie commerciali, e il settore osserva con attenzione l'eventuale effetto a catena: l'accordo ha il potenziale di innescare nuove regolamentazioni e contenziosi simili contro altri attori tecnologici.

Permangono numerosi punti aperti: non sono dettagliati meccanismi di verifica e sanzione per il rispetto delle nuove regole, né è definito un calendario preciso per l'implementazione delle modifiche. Resta da vedere come verranno misurate l'efficacia delle misure e se l'intesa otterrà le approvazioni necessarie nei singoli ordinamenti o davanti a eventuali impugnazioni legali.

La vicenda segna comunque un passaggio significativo nella storia dei social media: oltre al rilevante impatto economico, l'accordo introduce standard operativi che potrebbero ridefinire il rapporto tra piattaforme, utenti — in particolare i minori — e autorità pubbliche negli Stati Uniti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 26 agosto 2026

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