Ponte sullo Stretto: doppio via libera da Ue e CdM, ora atteso il parere del Consiglio superiore

La Commissione Ue valuta compatibile l'adeguamento dei costi senza nuova gara; il CdM approva la delibera IROPI e il progetto avanza.

05 agosto 2026 08:30
Ponte sullo Stretto: doppio via libera da Ue e CdM, ora atteso il parere del Consiglio superiore - Credit Foto Ponte sullo Stretto di Messina
Credit Foto Ponte sullo Stretto di Messina
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Ieri la pagina social "Ponte sullo Stretto di Messina" ha annunciato una giornata decisiva per l'opera: un doppio via libera arrivato prima da Bruxelles e poi dal governo. Il post, rilanciato nel pomeriggio, ha segnato per gli interlocutori istituzionali un passaggio formale che sposta l'attenzione sulle prossime fasi del progetto.

La Commissione europea ha confermato che l'adeguamento dei costi entro il limite del 50% non richiede una nuova gara, ritenendo l'iter conforme alle norme Ue sugli appalti. Secondo il comunicato, gli aumenti sono dovuti principalmente al rincaro delle materie prime e non comportano modifiche sostanziali al contratto, che rimarrebbe quindi valido così come stipulato.

Nel corso del pomeriggio è arrivato anche il via libera del Consiglio dei Ministri alla delibera IROPI, passaggio previsto dalla direttiva Habitat per attestare il rilevante interesse pubblico dell'opera. Il governo ha richiamato il completamento delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e di Incidenza Ambientale, elementi indicati come prerequisiti della decisione.

Con questi due pronunciamenti il progetto del ponte supera un altro snodo fondamentale del suo iter autorizzativo e si avvicina alle fasi successive del cronoprogramma. Secondo la nota diffusa, dopodomani è atteso anche l'ok del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ulteriore tappa tecnica prima di eventuali attivazioni operative.

Restano tuttavia questioni aperte di interesse pubblico. Nonostante le dichiarazioni sulla compatibilità dell'adeguamento prezzi, permangono richieste di chiarimento su finanziamento, tempistiche di cantiere e sui meccanismi di controllo e trasparenza durante l'esecuzione dell'opera. Il fatto che non sia necessaria una nuova gara non esclude possibili ricorsi o contestazioni da parte di altri soggetti interessati.

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