Salvini visita Roggero a Bollate: promessa di aiuto per le spese legali e proposta di stop ai risarcimenti

Il leader della Lega incontra il gioielliere detenuto: annuncia sostegno economico alla famiglia e una norma per bloccare i risarcimenti alle famiglie dei rapinatori.

A cura di Redazione Redazione
07 agosto 2026 18:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Salvini visita Roggero a Bollate: promessa di aiuto per le spese legali e proposta di stop ai risarcimenti -
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Matteo Salvini si è recato al carcere di Bollate per incontrare Mario Roggero, il gioielliere piemontese detenuto dopo la condanna per la reazione a una rapina nel 2021. Durante la visita il leader della Lega ha annunciato due iniziative: un supporto per le spese legali della famiglia e un intervento normativo per impedire futuri risarcimenti civili alle famiglie dei rapinatori.

A margine dell'incontro, Salvini ha sottolineato l'impatto economico della vicenda giudiziaria: "Sta spendendo decine di migliaia di euro in spese legali e cercheremo di stargli vicino noi e chiederemo un aiuto agli italiani". La dichiarazione indica l'intenzione di attivare forme di sostegno economico, sia pubbliche sia private, per far fronte ai costi processuali sostenuti dalla famiglia.

Sul fronte legislativo il leader leghista ha annunciato l'intenzione di proporre una norma che eviti in futuro risarcimenti alle famiglie di rapinatori e ladri. Salvini ha detto: "Andremo avanti sulla norma che eviterà in futuro risarcimenti alle famiglie di rapinatori e ladri. Mi auguro che il Parlamento alla ripresa si riunisca tutto per una norma di civiltà". Non sono stati forniti dettagli tecnici sul testo né sui tempi dell'eventuale iter parlamentare.

Riferendo sul colloquio con Roggero, Salvini ha descritto la routine del gioielliere all'interno dell'istituto: "Lavora in biblioteca, esce la mattina, rientra la sera perché lavora in biblioteca. Riempie il tempo e dà una mano. Reagisce bene". Le parole mirano a offrire un quadro umano della detenzione e della quotidianità del detenuto.

Sulla possibilità di una richiesta di grazia, Salvini ha mantenuto un profilo istituzionale: "Sulla grazia non ci siamo detti nulla. Il profilo è basso e chiunque farà le sue valutazioni nei tempi e nei modi che vorrà. Non c'è nessuna pressione". Il riferimento segnala cautela sulle iniziative di clemenza, rimandando le eventuali decisioni ai canali competenti.

Il segretario leghista ha inoltre espresso l'intenzione di dare continuità alle visite: "Se riesco torno anche settimana prossima ad aggiornarmi su quello che ha fatto questa settimana. L'importante è avere le giornate piene". L'incontro, documentato dall'Agenzia Dire, mette in rilievo la combinazione di sostegno personale e impegno politico, temi che potrebbero alimentare il dibattito pubblico sulle responsabilità individuali e sulle risposte legislative alle rapine e alle reazioni dei cittadini.

Il fatto che un leader politico annunci interventi legislativi in relazione a un caso individuale solleva questioni sulla separazione tra azione politica e iter giudiziario, ma al momento non sono emerse iniziative formalmente avviate né testi di legge depositati. L'incontro resta quindi un episodio di rilevanza pubblica che unisce aspetti umanitari, economici e di politica legislativa.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 07 agosto 2026

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