Tajani esclude la tassa sugli «extra‑profitti»: «Mi viene l’orticaria, sa di Unione Sovietica»

Il vicepremier annuncia la proroga per un intervento strutturale e respinge l’ipotesi di prelievi sulle imprese del settore energetico.

A cura di Redazione Redazione
26 agosto 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Tajani esclude la tassa sugli «extra‑profitti»: «Mi viene l’orticaria, sa di Unione Sovietica» -
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ROMA — Il vicepremier Antonio Tajani ha confermato a Rimini che il Governo prorogherà la decisione assunta dall'ultimo Consiglio dei ministri per preparare un intervento sostanziale e strutturale sul caro‑energia, ma ha escluso qualsiasi ipotesi di tassare gli «extra‑profitti». Tajani ha detto che si lavorerà «discutendo e confrontandosi con il mondo industriale», in particolare nel settore degli idrocarburi, per individuare misure condivise.

Tajani ha pronunciato parole nette contro l'idea di un prelievo: «Non è colpa nostra se il petrolio aumenta, ma l'extra‑profitto non esiste in diritto. Chi lo definisce? Un burocrate?». Ha aggiunto che quando sente la parola tasse «mi viene l'orticaria» e ha paragonato la nozione di extra‑profitto a qualcosa che «sa molto di Unione Sovietica».

Secondo il leader di Forza Italia, un conto è chiedere un contributo concordato con le aziende in un momento difficile, un altro è «abbattere la mannaia delle tasse». Tajani ha ribadito il mantra del suo schieramento: meno tasse, meno tasse, meno tasse, definendo la pressione fiscale come una «gramigna» da estirpare per favorire la crescita del paese.

Sull'aumento dei prezzi energetici il vicepremier ha chiarito che non è responsabilità dell'Italia né dell'Europa, ma frutto di tensioni internazionali: «Ci sono delle guerre in corso, c’è una crisi a Hormuz, la chiave del problema è lì». Ha assicurato che l'esecutivo lavora «per costruire la pace» e per ricomporre la situazione internazionale al fine di ridurre il caro‑carburanti.

Contesto e implicazioni

La dichiarazione si colloca nel dibattito politico europeo sull'opportunità di introdurre misure per tassare eventuali maggiori utilità delle aziende energetiche a fronte dell'impennata dei prezzi. La definizione giuridica di «extra‑profitto» è al centro della questione: Tajani ha sottolineato l'ambiguità legislativa e la necessità di un confronto con il settore prima di ipotizzare prelievi. La fonte delle dichiarazioni è l'Agenzia Dire.

Il Governo ha dunque scelto la strada della proroga temporanea per guadagnare tempo tecnico: nei prossimi giorni è atteso un lavoro di tavolo con le imprese per valutare soluzioni possibili, preferibilmente concordate e non basate su un incremento della pressione fiscale. Le tempistiche e i dettagli dell'intervento non sono stati precisati.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 26 agosto 2026

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