A Firenze l’effetto «tetto prezzi» Eni: 14.000 litri in self in un giorno, gestori chiedono calma
Dopo l'annuncio del calmieramento Eni vendite fino a 11 volte la media: code, liti e perdite per i gestori. Appello a non assaltare le pompe.
FIRENZE — L'annuncio del tetto ai prezzi deciso da Eni ha scatenato un'impennata di vendite nei distributori cittadini: 19.250 litri erogati ieri in una stazione dell'Isolotto, di cui 14.000 tramite self service, rispetto a una media quotidiana di circa 1.300 litri. I gestori chiedono calma e avvertono che l'offerta durerà settimane, non due giorni.
La situazione ha prodotto code, qualche lite tra automobilisti e persino il gestore costretto a smettere temporaneamente di occuparsi solo della pompa per fare il vigile e regolamentare il traffico, racconta Daniel, responsabile del distributore Enilive di viale Nenni. "Siamo contentissimi di come sta andando. Però vorrei dire che ce n'è per tutti: l'offerta durerà un mese, non due giorni", è l'appello del gestore.
Numeri, impatti e reazioni
In altre stazioni la curva delle vendite è stata meno marcata ma comunque significativa: in un impianto vicino a piazza Pier Vettori il gestore Simone Brunelli riferisce di 8.000 litri venduti ieri — quattro volte la norma — e 2.500 litri oggi, mentre alcune pompe hanno dovuto chiudere temporaneamente le colonnine di benzina in attesa di rifornimento via cisterna. Su una colonnina di via del Pollaiolo è apparso un cartello scritto a mano: "Benzina finita".
L'ondata di domanda ha avuto anche un costo diretto per i gestori. Brunelli racconta di aver «bruciato» circa 3.100 euro a causa della sforbiciata sui listini imposta dall'iniziativa, somma ridotta a poco più di 1.600 euro grazie a un ristoro forfettario riconosciuto da Eni. Eni ha inoltre previsto un over di 0,015 euro al litro ma l'applicazione è in attesa del rimborso.
Un benzinaio in viale Talenti descrive invece una "calma piatta": le vendite si sono dimezzate rispetto ai giorni precedenti perché molti automobilisti hanno rimandato il rifornimento in attesa del nuovo prezzo. Anche altre compagnie, come Q8, hanno annunciato di seguire Eni con una calmierazione modulare dei listini.
Più in generale, i gestori denunciano di essersi trovati in una posizione difficile: molti hanno partecipato all'iniziativa per timore di restare isolati e perdere clientela, pur subendo una riduzione dei margini. "Praticamente ci hanno imposto i prezzi. Avremmo dovuto dire di no, scioperare. Ma non abbiamo avuto né la forza, né il coraggio", dice un gestore.
Malgrado la soddisfazione per il picco di vendite, i responsabili dei distributori rivolgono un appello ai fiorentini: non assaltate i distributori, lasciate spazio ai residenti e ai rifornimenti programmati. Secondo i gestori l'adesione diffusa all'operazione garantirà l'offerta per un periodo più lungo, attenuando il rischio di interruzioni locali del servizio.
Le ricadute sul mercato e sui bilanci dei gestori resteranno da monitorare nelle prossime settimane, mentre la misura sulle tariffe, annunciata venerdì, ha già modificato i comportamenti dei consumatori e spinto altre compagnie a ripensare i propri prezzi per evitare una perdita di competitività.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 settembre 2026