A Montecitorio nasce il Centro Studi Crittografia: post-quantum, certificazione dei dati e AI al centro

Presentato il Centro Studi della Cyber Security Foundation per preparare Italia, imprese e infrastrutture alle sfide della crittografia post-quantum e della certificazione dei dati.

A cura di Redazione Redazione
15 settembre 2026 16:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
A Montecitorio nasce il Centro Studi Crittografia: post-quantum, certificazione dei dati e AI al centro -
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Presentato questa mattina nella Sala stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, è nato il Centro Studi Crittografia della Cyber Security Foundation, con l'obiettivo di mettere insieme istituzioni, università, industria ed esperti per affrontare le trasformazioni imposte da intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e nuovi sistemi digitali. Al centro dell'iniziativa ci sono la crittografia post-quantum, la certificazione dell'origine dei dati e la verifica dell'integrità dei dataset.

All'incontro hanno preso la parola rappresentanti politici, accademici e imprenditori: Alessandro Colucci (presidente dell'Intergruppo Parlamentare per la Sicurezza Informatica e Tecnologica), Marco Gabriele Proietti (presidente e fondatore della Cyber Security Foundation), Antonio Ficarella (Università del Salento), Luca Iuliano (Telsy - Gruppo TIM) e altri responsabili della fondazione e del settore privato. Proietti ha sottolineato la volontà di «creare un luogo stabile» dove competenze scientifiche, industriali e istituzionali possano lavorare insieme per anticipare i cambiamenti, non rincorrerli quando diventeranno emergenze.

Gli interventi hanno richiamato il rischio concreto collegato al progresso del quantum computing: capacità di calcolo potenzialmente molto superiori a quelle attuali potrebbero rendere vulnerabili gli algoritmi crittografici oggi in uso. È stata richiamata la minaccia del modello "harvest now, decrypt later", cioè l'archiviazione oggi di informazioni sensibili con l'obiettivo di decifrarle quando la potenza quantistica lo permetterà. Da qui l'urgenza di sviluppare e adottare soluzioni quantum-safe.

Per l'on. Colucci, portare questi temi in Parlamento significa che la crittografia, la sicurezza del dato e le tecnologie quantistiche hanno una dimensione che va oltre la tecnica: incidono su sicurezza nazionale, competitività e autonomia tecnologica. Il Centro Studi opererà su quattro assi strategici principali:

  • Certificazione del dato all'origine;
  • Quantum computing e sicurezza;
  • Trusted dataset per l'intelligenza artificiale;
  • Applicazioni strategiche per infrastrutture critiche, spazio, telecomunicazioni, energia, logistica e industria.

Un ruolo centrale sarà affidato al mondo accademico e alla collaborazione con l'industria: l'Università del Salento entrerà nel Comitato Tecnico-Scientifico insieme a realtà come Telsy (Gruppo TIM), che contribuirà con competenze in crittografia e cybersecurity avanzata. I partner saranno chiamati a definire modelli scientifici solidi, metodologie di valutazione, linee guida e azioni di trasferimento tecnologico, oltre a realizzare prove pratiche e Proof of Concept.

Secondo Luca Iuliano, il passaggio al quantum rappresenta una nuova competizione industriale e può essere trasformato in un vantaggio strategico per il Paese grazie all'esperienza italiana in crittografia e tecnologie quantum-safe. Il programma operativo del Centro prevede che entro ottobre il Comitato Tecnico-Scientifico e l'Organo di Vigilanza approvino il piano di lavoro; entro novembre partiranno i primi due tavoli tematici dedicati alla certificazione del dato e alla crittografia post-quantum, con ulteriori tavoli nel primo trimestre successivo. L'obiettivo dichiarato è arrivare in circa dodici mesi a una prima verifica pubblica dei risultati.

Il Centro punta a coinvolgere imprese, operatori di infrastrutture critiche, università, centri di ricerca ed esperti attraverso casi d'uso reali, ambienti di sperimentazione e validazioni sul campo. Tra i settori identificati figurano energia, trasporti, telecomunicazioni, spazio, logistica e sanità, a sottolineare la portata potenzialmente ampia delle ricadute su servizi essenziali.

Nel quadro europeo, la transizione verso soluzioni resistenti alle minacce quantistiche è già entrata in agenda: l'Unione europea ha definito una roadmap per accompagnare gli Stati membri verso la crittografia post-quantum. Il Centro Studi si propone di trasformare la ricerca in indirizzi operativi, raccomandazioni strategiche e modelli di riferimento per rispondere in modo coordinato alle sfide tecniche, industriali e istituzionali poste dalla nuova infrastruttura della fiducia digitale.

L'articolo è basato sulle informazioni fornite dall'Agenzia Dire e sulla conferenza stampa tenutasi a Palazzo Montecitorio, dove sono intervenuti i rappresentanti citati e altri stakeholder del settore per illustrare obiettivi e roadmap del nuovo Centro Studi Crittografia.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 settembre 2026

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