A Roma la festa di Avs: Schlein propone il riconoscimento della Palestina, Conte avverte su alleanze e sicurezza
Alla festa di Alleanza Verdi e Sinistra i leader del campo largo discutono alleanze future, politica estera e gestione della sicurezza.
La festa di Alleanza Verdi e Sinistra a Roma è diventata il palcoscenico per un confronto serrato sulle prospettive dell'opposizione e sulle strategie del cosiddetto "campo largo". Sul palco i leader hanno affrontato a viso aperto i nodi più caldi: compagni di viaggio, politica estera e sicurezza interna, in vista delle prossime scadenze politiche nazionale. L'articolo è a cura di Agenzia Dire (Sausan Khalil e Antonio Bravetti).
Interventi sul palco
Interpellata sull'eventuale ingresso di Matteo Renzi nelle aree del centrosinistra, Elly Schlein ha spostato il fuoco sul programma e sui contenuti, non sui nomi: «io penso che non ci sia migliore programma che attuare la Costituzione antifascista articolo per articolo», ha detto, definendo sbagliato costruire il perimetro "sigla per sigla".
Sulla politica estera Schlein ha tracciato una linea netta: in caso di vittoria il governo riconoscerebbe lo stato di Palestina e si dovrebbe porre fine agli accordi tra Unione europea e Israele. La segretaria del PD ha inoltre richiamato l'attenzione su una proposta pratica già presentata da opposizioni: vietare il commercio dei prodotti provenienti dalle colonie illegali in Cisgiordania, osservando che altri Paesi europei (tra cui Francia, Regno Unito e Canada) hanno adottato misure analoghe.
Schlein ha quindi rivolto una critica all'esecutivo: «è veramente grave che oggi il governo abbia deciso di mancare anche a questa iniziativa», riferendosi al mancato sostegno alle sanzioni economiche verso i colonizzatori.
Dal palco è intervenuto anche Giuseppe Conte, che ha messo in chiaro la strategia del Movimento 5 Stelle rispetto alle alleanze future. Sul tema di un'intesa con Italia Viva e Matteo Renzi, Conte ha detto di lavorare a «un progetto progressista per cambiare il paese», ma ha sottolineato la necessità di garanzie: «esiste un problema di affidabilità: non possiamo avere compagni di viaggio che per ragioni opportunistiche possano scartare con disinvoltura».
Conte ha inoltre sollecitato il campo largo a non sottrarsi ai temi che tradizionalmente sono stati terreno del centrodestra: gestione dei flussi migratori e bisogno di sicurezza dei cittadini. «Se pensiamo solo ad altro e evitiamo questi temi, c'è il rischio che anche in Italia non riusciremo a vincere», ha avvertito, esortando a un approccio pragmatico su ordine pubblico e immigrazione.
Accanto a Schlein e Conte si sono susseguiti interventi di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che hanno ribadito l'intenzione di costruire una piattaforma comune delle forze di opposizione. I riferimenti pratici alla proposta unitaria firmata da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra mostrano la volontà di trasformare indicazioni politiche in misure concrete, soprattutto su diritti costituzionali e politica estera.
La manifestazione ha assunto quindi i contorni di un test politico per il campo largo: tra messaggi rivolti all'elettorato e segnali di distinzione interna, il dibattito su alleanze e priorità resterà centrale nella costruzione dell'offerta politica dell'opposizione nelle settimane a venire.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 08 settembre 2026