Bce: con i conflitti in corso l'inflazione resterà sopra il 2% fino a metà 2027

La Bce avverte: prezzi dell'energia spinti dai conflitti mantengono l'inflazione alta, con impatti su salari, consumi e politica monetaria.

A cura di Redazione Redazione
24 settembre 2026 11:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bce: con i conflitti in corso l'inflazione resterà sopra il 2% fino a metà 2027 -
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La Banca centrale europea avverte che, a causa dei conflitti in corso, l'inflazione complessiva rimarrà «ben al di sopra dell'obiettivo» fino alla prima metà del 2027. Nel Bollettino economico pubblicato oggi la Bce indica che gli sviluppi in Medio Oriente e la guerra della Russia contro l'Ucraina hanno innalzato il profilo dei prezzi dell'energia, sostenendo pressioni inflazionistiche persistenti.

A luglio l'IPC è salito al 2,9% dal 2,6% di giugno, spinto in gran parte dall'aumento del massimale dei prezzi regolamentati dell'energia, mentre l'inflazione di fondo è rimasta stabile al 2,6%. La Bce prevede che l'inflazione complessiva si collocherà al 3,0% nel 2026, al 2,7% nel 2027 e tornerà intorno al 2,0% nel 2028.

Proiezioni, componenti e trasmissione

Secondo la Bce la componente energetica dovrebbe decrescere e restare negativa fino alla metà del 2028, contribuendo al calo dell'inflazione complessiva. Tuttavia, i rincari energetici sono attesi trasmettersi gradualmente ai prezzi dei beni alimentari e alla componente di fondo, con possibili effetti di secondo giro su prezzi e salari.

La Bce osserva che finora le evidenze di effetti indiretti sono contenute: le aspettative di inflazione delle famiglie si sono attenuate e la crescita salariale nel settore privato si è rallentata. Nonostante ciò, l'istituto mette in guardia sul fatto che l'entità e la persistenza dei rincari energetici rimangono un fattore chiave per l'andamento futuro dei prezzi.

Sul fronte della politica monetaria, il Bollettino sottolinea che il ritorno dell'inflazione verso l'obiettivo sarà favorito dagli effetti dei più elevati tassi di interesse. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire con attenzione sia le dinamiche dei prezzi dell'energia sia il modo in cui queste si trasmettono a salari, aspettative e crescita economica.

Implicazioni pratiche: un'inflazione superiore alle attese può comprimere il potere d'acquisto delle famiglie, influenzare le decisioni di spesa e investimento e mantenere pressioni su mercati finanziari e prezzi dei titoli. Allo stesso tempo, tassi più elevati volti a contenere l'inflazione possono rallentare la crescita economica e pesare sui costi del credito per imprese e consumatori.

Rischi e scenari: la prospettiva rimane altamente dipendente dall'evoluzione geopolitica (conflitti e offerta energetica), dall'eventuale intensificazione del pass-through dei prezzi energetici ai salari e dai comportamenti delle aspettative. La Bce segnala che qualsiasi ripresa della dinamica salariale o un ulteriore shock dei prezzi dell'energia potrebbe prolungare la permanenza dell'inflazione sopra il target.

L'istituto invita a un monitoraggio continuo dei dati macro e dei segnali dal mercato del lavoro: nelle prossime riunioni il Consiglio direttivo adotterà una posizione data‑dependent, pronta a valutare se e come adeguare la politica monetaria in risposta alle nuove informazioni.

(Fonte: Agenzia Dire. Dichiarazioni e proiezioni tratte dal Bollettino economico della Bce.)

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 24 settembre 2026

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