Benzina e gasolio oltre 2 euro al litro: Unione Consumatori avverte «un autunno caldo» per i prezzi

Prezzi medi oltre 2 euro, Istat segnala impennata dell'inflazione: Unione Consumatori chiede interventi urgenti; Conte attacca il governo.

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Benzina e gasolio oltre 2 euro al litro: Unione Consumatori avverte «un autunno caldo» per i prezzi -
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La benzina e il gasolio hanno superato la soglia dei 2 euro al litro: secondo l'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la verde in modalità self service sulla rete stradale nazionale viaggia a una media di 2,132 €/l mentre il diesel si attesta a 2,246 €/l. Sulle autostrade la situazione è più critica, con la benzina a 2,222 €/l e il diesel a 2,326 €/l. Analisti citati dalle associazioni di consumatori prevedono che nei prossimi giorni i prezzi potrebbero avvicinarsi a 2,5 €/l.

L'Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha lanciato un allarme forte sui riflessi dell'aumento: il presidente Massimiliano Dona avverte di un possibile «autunno caldo sul fronte dei prezzi» e chiede interventi immediati del Governo, tra cui il raddoppio dello sconto sulle accise del gasolio, misure specifiche sulla benzina, l'azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette e la riduzione dell'Iva sul gas al 5%.

I dati Istat citati dall'UNC evidenziano rincari mensili significativi: il trasporto marittimo segna un aumento del +37,6%, mentre la voce legata a energia e riscaldamento è cresciuta in modo marcato prima della stagione fredda. In particolare il gasolio per riscaldamento risulta al 4° posto con +10,7%, il gas è al 14° posto con +6,2%, la benzina aumenta del +6,3% su base mensile e il gasolio registra un +5,3% rispetto a luglio, segnalando l'inefficacia dello sconto di 14 centesimi sulle accise.

Sul fronte del potere d'acquisto, l'analisi dell'UNC riporta un'inflazione tendenziale complessiva del +3,3%, con la voce abitazione, elettricità e gas al primo posto con +9,1% su agosto; secondo i calcoli dell'associazione questo si traduce in una stangata media annua di 365 euro per una famiglia tipo, 394 euro per una coppia con due figli. I trasporti crescono del +6,1%, pari a una maggior spesa di 358 euro per una coppia con due figli e 218 euro per una famiglia media; la perdita complessiva del potere d'acquisto viene stimata in 1199 euro per una coppia con due figli, 1120 euro per una coppia con un figlio e 882 euro per una famiglia tipo.

Reazioni politiche e provvedimenti parlamentari

La crescita dei prezzi ha riacceso lo scontro politico. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato il Governo denunciando la distanza tra le priorità politiche e le difficoltà quotidiane dei cittadini: sui social ha scritto «C'è nessuno? C'è un governo?», sottolineando che la benzina e il diesel continuano a salire e proponendo di reperire risorse togliendole a chi «dalle crisi ha incassato profitti enormi», citando banche, l'industria delle armi e i colossi energetici.

Intanto la Camera ha approvato, con 162 voti favorevoli, il ddl di conversione in legge del decreto legge carburanti ed ex-Ilva varato il 27 luglio; si sono registrati 108 no e 5 astenuti. Il provvedimento passa ora al Senato per la discussione e il voto finale.

L'aumento dei listini e le previsioni di un ulteriore rialzo accentuano la pressione su famiglie e imprese in vista dell'autunno, mentre associazioni di consumatori e forze politiche chiedono misure tempestive per contenere l'impatto sui bilanci domestici e sull'inflazione complessiva.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 settembre 2026

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