Bollo auto sospeso nel 2027: cosa cambia, chi ne pagherà davvero e quali sono i limiti

Sospensione temporanea per il 2027: esenzione per un solo veicolo fino a 80 kW. La misura è in decreto, ma per diventare definitiva serve la legge di bilancio.

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 10:05
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bollo auto sospeso nel 2027: cosa cambia, chi ne pagherà davvero e quali sono i limiti -
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Il governo ha disposto la sospensione del bollo auto per l'anno 2027, ma si tratta per ora di una misura limitata e condizionata: l'esenzione vale solo per i versamenti con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027 e riguarda un numero di veicoli definito "potenziale" dal governo. La premier Giorgia Meloni ha ribadito l'obiettivo di renderla strutturale, ma sul piano pratico il provvedimento è inserito in un decreto-legge e per diventare definitivo dovrà essere confermato nella legge di bilancio di fine anno.

Cosa prevede la misura

Secondo il testo del decreto, il beneficio si applica a un solo veicolo regolarmente assicurato per ciascun soggetto, individuato in quello con il bollo più basso. L'esenzione è limitata alle autovetture alimentate a benzina o gasolio (anche ibride) con potenza non superiore a 80 kW. Per ora la misura è finanziata con risorse del PNRR, ma il governo dovrà trovare coperture diverse se vorrà confermarla nel tempo.

Chi ne beneficia realmente

Il governo parla di oltre 13 milioni di veicoli "potenzialmente" interessati, ma nella pratica una quota consistente è esclusa perché molti contribuenti possiedono più veicoli: l'esenzione si applica infatti solo a uno, scelto tra quelli agevolabili come il meno oneroso. In altri termini, chi ha un'auto e uno scooter risparmierà probabilmente solo il bollo del mezzo meno costoso, non di entrambi. Secondo calcoli del Sole 24 Ore, il risparmio massimo per cittadino potrebbe arrivare a circa 240 euro, e sarebbe comunque una misura una tantum se non inserita stabilmente nel bilancio.

Come verificare se la tua auto rientra (misurazione della potenza)

Per stabilire l'eventuale diritto all'esenzione è necessario consultare il libretto di circolazione: la potenza in kW si trova nel campo P.2. In termini approssimativi 80 kW corrispondono a circa 109 cavalli, quindi nella fascia rientrano prevalentemente citycar e utilitarie con motorizzazioni più contenute.

Esempi di modelli che rientrano e che restano esclusi

Tra i modelli più diffusi che possono rientrare, nelle versioni con potenza inferiore agli 80 kW, il decreto cita (e il mercato conferma): Fiat Panda, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, oltre a crossover nella loro versione meno potente come la Jeep Avenger 1.2 Turbo (74 kW). Rientrano anche alcune versioni di Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon.

Fuori dall'esenzione restano invece tutte le auto con motori superiori a circa 110 cavalli (cioè oltre gli 80 kW): esempi tipici sono Volkswagen Golf, Toyota Yaris Cross, Audi A3, BMW Serie 1, Mercedes Classe A. Sono esclusi anche i veicoli già soggetti al superbollo (potenza oltre 185 kW).

Impatto finanziario e nodi aperti

La sospensione del bollo pone interrogativi sulle entrate regionali: il bollo vale circa 7 miliardi di euro all'anno per le Regioni e resta da chiarire chi coprirà la perdita se la misura venisse confermata. Inoltre, l'attuale copertura tramite PNRR è temporanea: per trasformare la sospensione in un diritto permanente serviranno nuove coperture finanziarie nella legge di bilancio. Sul piano pratico, molti contribuenti dovranno verificare il libretto e la composizione del proprio parco auto per sapere se potranno usufruire dell'agevolazione.

Iter e tempistiche

Al momento la sospensione è contenuta in un decreto-legge: entrerà in vigore per l'anno 2027 ma per diventare definitiva richiederà l'approvazione della legge di bilancio. La premier ha ribadito sui social che l'intenzione è rendere la misura strutturale, ma fino all'approvazione formale restano incertezza sui criteri definitivi e sulle risorse da destinare.

Per verifiche pratiche: consultare il libretto di circolazione (campo P.2), controllare la data di scadenza del bollo e, in caso di possesso di più veicoli, valutare quale sia quello con il bollino di importo minore da indicare come agevolabile.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 settembre 2026

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