Carburanti: Mimit aggiorna i prezzi, l'effetto sconti Eni è marginale
Prezzo medio self benzina 2,152 €/l e gasolio 2,369 €/l; Unc: “Scendono, ma molto poco”. Calo più marcato in FVG, Lazio e Abruzzo.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha aggiornato i dati dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti: in data lunedì 28 settembre 2026 il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 2,152 €/l per la benzina e 2,369 €/l per il gasolio. L'iniziativa dello sconto targata Eni ha prodotto un effetto misurabile ma limitato, secondo l'Unione Nazionale Consumatori (Unc).
Sulla rete autostradale il prezzo medio self sale a 2,214 €/l per la benzina e 2,420 €/l per il gasolio. I numeri riportati dal Mimit fotografano una situazione in cui, nonostante le promozioni commerciali, i livelli medi restano elevati soprattutto per il gasolio.
Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, valuta così l'operazione: “Effetto Eni. Grazie all'iniziativa lodevole della compagnia i prezzi oggi scendono, ma molto poco. In autostrada da ieri a oggi, primo giorno di sconto sul tetto sul gasolio a 2,19 €/l e della benzina a 1,99 €/l, il prezzo medio è sceso di 3,9 cent per il gasolio (pari a 1,95 euro per un pieno di 50 litri, -1,59%) mentre la benzina è diminuita di 4 cent (-1,77%, cioè circa -2 euro a rifornimento). Nelle regioni il calo è stato ancora minore: -0,8 cent per il gasolio e -0,7 cent per la benzina.”
Variazioni regionali
Secondo lo studio dell'Unc i tagli più evidenti si registrano in Friuli Venezia Giulia (gasolio -2,6 cent/l, benzina -2,4 cent/l), regione dove la rete Eni è particolarmente estesa. Seguono Lazio (gasolio -1,5 cent/l, benzina -1,3 cent/l) e Abruzzo (gasolio -1,4 cent/l, benzina -1,1 cent/l). La Sardegna risulta la regione peggiore per il gasolio, attribuita a una presenza molto ridotta delle stazioni Enilive, mentre la Lombardia mostra un impatto limitato sulle medie nonostante una forte presenza di Eni.
Dona sottolinea inoltre la necessità di un intervento politico: “L'iniziativa è positiva soprattutto per chi ha vicino una stazione Eni, ma il governo deve fare la sua parte e non può lavarsene le mani come Ponzio Pilato, magari attribuendosi il merito. I prezzi medi del gasolio restano astronomici, sopra 2,4 euro in autostrada e sopra 2,3 nelle strade normali. La benzina si paga oltre 2,2 in autostrada e oltre 2,1 nella rete stradale. Urge che il governo ridia agli automobilisti i soldi incassati in più grazie all'IVA, senza i 'calcoli farlocchi' delle accise mobili.”
L'Unc segnala che serviranno alcuni giorni per verificare se il calo delle vendite presso le insegne non scontanti spingerà le altre compagnie a ridurre i prezzi e se l'effetto Eni si trasformerà in una flessione più ampia delle medie nazionali.
I dati riportati provengono dall'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit e sono stati diffusi nella nota ufficiale del ministero. La fotografia odierna evidenzia una diminuzione contenuta dei listini nonostante l'azione promozionale di una grande compagnia, con effetti disomogenei sul territorio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 28 settembre 2026