Cecchettin: «Gli slogan non risolvono i problemi» — la Toscana adotta il protocollo per l'educazione alla parità di genere

Il presidente della Fondazione Cecchettin replica a Futuro Nazionale; la Regione firma il progetto pilota per formare 1.000 insegnanti e prevenire la violenza di genere.

A cura di Redazione Redazione
15 settembre 2026 16:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Cecchettin: «Gli slogan non risolvono i problemi» — la Toscana adotta il protocollo per l'educazione alla parità di genere -
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Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Cecchettin, ha risposto oggi alle critiche di esponenti di Futuro Nazionale sul protocollo 2025 siglato con il Ministero dell'Istruzione per introdurre nelle scuole un percorso di educazione alla parità di genere. A margine della firma di un accordo a Firenze, Cecchettin ha sottolineato che «con gli slogan e i proclami non si risolvono i problemi sociali» e ha invitato i contrari a leggere il testo del protocollo prima di giudicarlo.

Le critiche, provenienti in particolare da Emilio Vannacci e dal consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, sostengono che il progetto rischierebbe di «criminalizzare il maschio» o di imporre un'«educazione femminista» ai figli. Cecchettin ha replicato che le risposte vanno cercate con il supporto di sociologi e pedagogisti, indicando l'educazione sessuo-affettiva come il cardine dell'iniziativa.

Dettagli del protocollo e piano toscano

La Toscana è diventata ufficialmente la terza regione, dopo Veneto e Puglia, ad adottare il progetto promosso dalla fondazione. Il protocollo presentato a palazzo Strozzi Sacrati prevede la formazione degli insegnanti della scuola dell'infanzia e della primaria, con il supporto pedagogico dell'Università di Firenze. L'obiettivo dichiarato dalla Regione è la formazione di 1.000 docenti, per avviare un intervento capillare nelle scuole.

L'assessora regionale alla Parità di genere, Cristina Manetti, ha spiegato che la Regione fornirà un contributo economico di 45.000 euro e che la misura va intesa come una battaglia culturale: «famiglie e scuole sono gli enti formatori per definizione», ha detto, sottolineando la necessità di partire proprio dall'ambiente scolastico.

Nel corso della presentazione è stato annunciato anche il coinvolgimento di Unicoop Firenze, che per il mese di novembre sosterrà la proiezione del film sul femminicidio di Giulia Cecchettin, rivolta alle scuole al mattino e ai clienti dei supermercati la sera. La scelta punta a unire attività formativa e sensibilizzazione pubblica.

Cecchettin ha richiamato l'attenzione sui dati e sulle radici culturali della violenza di genere: «non è un fenomeno che scatta di colpo, ma si costruisce con il tempo, con gli stereotipi della nostra cultura. È d'obbligo educare i ragazzi a gestire le emozioni fin dai primi anni d'età». Ha inoltre citato come riferimento i risultati ottenuti in altri Stati che hanno adottato analoghi percorsi educativi.

L'iniziativa riceve anche una motivazione emotiva e sociale: Manetti ha ripreso le parole del padre di Lorena Isceri, vittima di femminicidio, per rimarcare la necessità di «formare i ragazzi» e parlare degli aspetti relazionali e della gestione dei sentimenti sin dall'infanzia. Per la Regione, questo approccio è parte di una strategia più ampia per prevenire prevaricazioni e violenze.

Sulle modalità di attuazione, Cecchettin ha invitato alla massima trasparenza: «chi ha qualcosa da dire legga il protocollo, verifichi come metterlo a terra e poi si discute; altrimenti restano solo chiacchiere». Ha anche anticipato l'intenzione di estendere il progetto ad altre regioni, condizionata però alla raccolta di fondi e al coinvolgimento delle istituzioni a livello locale.

L'annuncio segna un passo concreto nel dibattito pubblico sull'educazione alla parità e sulla prevenzione della violenza di genere: da un lato la Regione e la fondazione puntano su formazione e interventi formativi; dall'altro permangono critiche politiche che sollevano dubbi su impostazione e contenuti del protocollo. Il confronto sul merito del documento è destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre il progetto pilota entra nella fase operativa.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 settembre 2026

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