Conflavoro presenta tre proposte per la Legge di Bilancio: Utile Zero, Bolletta Massima e Ricerca in Fabbrica
Alla XVI Assemblea 'ENERG.IA' Conflavoro lancia misure per azzerare tasse sugli utili reinvestiti, introdurre un tetto alle bollette e incentivare ricerca nelle PMI.
ROMA — Alla XVI Assemblea Nazionale di Conflavoro, intitolata "ENERG.IA - L'Italia si accende", l'associazione ha presentato tre proposte concrete rivolte alla prossima Legge di Bilancio, con l'obiettivo dichiarato di spostare risorse dai sussidi agli investimenti e di rimettere le piccole e medie imprese nelle condizioni di crescere. L'evento si è svolto all'Auditorium - Parco della Musica "Ennio Morricone" davanti a circa 800 imprenditori e a rappresentanti del Governo e delle istituzioni; Conflavoro rappresenta circa 90mila imprese associate.
Le tre proposte al centro dell'Assemblea
La prima proposta, denominata "Utile Zero", mira ad azzerare le imposte sugli utili lasciati in azienda e reinvestiti entro due anni. A corredo è previsto un credito d'imposta automatico del 40% sui primi 300.000 euro di investimento, che sale al 50% per le imprese più piccole e per il Mezzogiorno; il beneficio verrebbe riconosciuto senza perizie né click day, e sarebbe prenotato al momento dell'ordine.
La seconda proposta, "Bolletta Massima", intende introdurre un tetto al prezzo dell'energia per le PMI agganciato alla media europea. Il pacchetto prevede anche il disaccoppiamento del prezzo dell'elettricità da rinnovabili rispetto al gas, l'accesso a contratti di fornitura di lungo periodo e l'incentivo "Energia in Fabbrica" sotto forma di credito d'imposta per fotovoltaico, accumulo ed efficientamento energetico.
La terza proposta, "Ricerca in Fabbrica", propone un credito d'imposta automatico del 50% per le PMI su attività che accrescono il valore di prodotti e servizi: ricerca, brevetti, design, prototipi e intelligenza artificiale. A questa misura si affianca l'iniziativa "Tasse Zero Under 35", che azzera imposte e contributi per tre anni sui giovani assunti a tempo indeterminato.
Interventi istituzionali e messaggi politici
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta con un saluto da remoto, ha sottolineato che le PMI sono la spina dorsale del Paese e ha elencato misure del Governo volte a sostenere le imprese: dall'estensione del concordato preventivo biennale per PMI e Partite IVA alla riforma dello Statuto del contribuente. Meloni ha inoltre ricordato il taglio del cuneo fiscale e le risorse che, a suo avviso, lo Stato ha rinunciato per sostenere i cittadini.
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha richiamato la necessità di rendere l'energia e l'IA accessibili e sostenibili per le imprese, evidenziando il contributo delle PMI alla crescita del settore turistico e all'occupazione. Per Mazzi il Governo ha messo al centro la difesa del lavoro e la libertà di fare impresa, citando dati sul record occupazionale e sui pernottamenti nel 2025.
La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone ha richiamato l'importanza del dialogo tra istituzioni e parti sociali per stabilizzare i livelli occupazionali e perseguire un salario giusto. Calderone ha indicato l'intelligenza artificiale come strumento da governare e utilizzare per rafforzare competitività e sicurezza sul lavoro, investendo su formazione continua e capitale umano.
Da remoto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha evidenziato il ruolo centrale delle PMI nel sistema produttivo e ha sottolineato il percorso di confronto con le associazioni datoriali, che ha portato all'approvazione della Legge annuale sulle PMI e all'apertura di tavoli su accesso al credito, ricambio generazionale, sicurezza sul lavoro e innovazione digitale.
Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha definito energia e intelligenza artificiale temi strategici, richiamando l'impegno dell'Italia nella decarbonizzazione, nell'accelerazione delle rinnovabili e nella prospettiva del ritorno al nucleare di nuova generazione. Fratin ha sottolineato la necessità di investire in ricerca, formazione e regole adeguate per accompagnare l'innovazione.
Con un messaggio, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha posto l'accento sul ruolo dell'agricoltura italiana e sulle misure adottate per sostenere il fabbisogno energetico nazionale, ricordando interventi come il Parco Agrisolare e il credito d'imposta sul gasolio agricolo.
Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha ribadito che le PMI sono il cuore del sistema produttivo e ha collegato i risultati sull'export e sull'occupazione alla necessità di continuare a sostenere chi investe e crea lavoro.
Contesto e implicazioni
Le proposte di Conflavoro puntano a combinare fiscalità agevolata, limiti ai costi energetici e incentivi all'innovazione per le PMI: una strategia che, se recepita nella Legge di Bilancio, potrebbe incidere direttamente sulla competitività delle imprese, sul costo del lavoro e sulla capacità di attrarre investimenti nel Mezzogiorno. L'assemblea ha messo in evidenza anche il tema cruciale del rapporto tra energia e sviluppo tecnologico, in particolare rispetto al consumo energetico dell'IA e alla necessità di infrastrutture più resilienti.
L'iniziativa di Conflavoro arriva in un momento in cui il confronto tra Governo, associazioni datoriali e parti sociali sembra intensificarsi, con proposte che mirano a modulare la politica fiscale e industriale in funzione della crescita delle PMI e della transizione energetica.
Fonte: Agenzia Dire, XVI Assemblea Nazionale Conflavoro "ENERG.IA - L'Italia si accende".
Fact Check
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Verificato il: 30 settembre 2026