Crosetto: «Barbarie celebrare processi nelle piazze mediatiche»; Ranucci risponde
Il ministro Crosetto condanna la pubblicazione di intercettazioni nel caso Report; Ranucci ringrazia per la dissociazione dalla Rai.
ROMA — Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito «una barbarie inaccettabile» la pratica di celebrare processi nelle piazze mediatiche nel caso che vede coinvolto il programma Report e il giornalista Sigfrido Ranucci. Su social Crosetto ha espresso il suo sdegno per le continue violazioni del segreto investigativo e la pubblicazione di intercettazioni e chat che, a suo dire, «per legge non dovrebbero essere pubblicate». Ha inoltre parlato di un vulnus alla Costituzione e alla democrazia.
Crosetto ha precisato di voler mantenere una posizione di garantismo, affermando il diritto di non essere giudicati moralisticamente solo sulla base delle persone con cui ci si frequenta. Pur rivendicando questa linea, il ministro ha sottolineato la sua repulsione verso pratiche mediatiche che, a suo avviso, rimuovono le garanzie procedurali e il rispetto delle norme sul segreto delle indagini.
Le parole del ministro arrivano nel contesto del dibattito in corso sul ruolo dei media investigativi e sui limiti di pubblicazione di materiali sensibili. Crosetto ha richiamato l'attenzione sulla necessità di bilanciare il diritto all'informazione con la tutela del segreto istruttorio e dei diritti delle persone coinvolte.
La replica di Ranucci
Immediata la risposta di Sigfrido Ranucci, che ha ringraziato il ministro «per la sua coerenza e per essersi dissociato dalla scelta di delegittimarmi fatta dalla Rai». Ranucci ha ricordato, con toni misurati, che la sua redazione non è stata tenera con alcune delle istituzioni criticate nei servizi, ma ha apprezzato la presa di distanza pubblica di Crosetto.
La vicenda, riportata dall'Agenzia Dire, riapre il confronto sulle responsabilità editoriali, sul confine tra cronaca d'inchiesta e rispetto delle norme investigative e sulla funzione delle istituzioni nel tutelare tanto la trasparenza quanto la legalità.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 01 settembre 2026