Diritto e finanza, voce unica nelle acquisizioni: presentato a Milano il volume di Ponti, Platé e Ponti
A Borsa Italiana un manuale strategico su M&A, Private Equity e Venture Capital che integra numeri, clausole e governance.
A Milano, nella sede di Borsa Italiana, è stato presentato il volume «La Finanza nei contratti di acquisizione. Nuove clausole contrattuali nelle operazioni di M&A, Private Equity e Venture Capital», scritto da Luca Ponti, Lucrezia Platé e Federico Ponti. Il libro mette al centro l'idea che diritto e finanza debbano operare come una «voce unica» nelle operazioni straordinarie, rendendo il linguaggio numerico e quello contrattuale pienamente integrati fin dalla progettazione dell'operazione.
Presentazione e interventi
Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti del mondo finanziario e accademico: Maurizio Grifoni (presidente di Fon.Te.), Fabio Sattin (professore alla Bocconi e presidente esecutivo di Private Equity Partners), Angela Maria Bracci (senior expert Mercato di Capitali ABI) e Moreno Zani (presidente di Tendercapital). I relatori hanno sottolineato l'importanza della governance, della trasparenza e della costruzione contrattuale per governare la complessità delle operazioni di acquisizione.
Punti chiave del volume
Secondo gli autori, la contrattualistica finanziaria è profondamente cambiata negli ultimi trenta anni, passando da un approccio prevalentemente giuridico a un modello che intreccia diritto ed economia. Il libro si propone come uno strumento strategico e pratico, offrendo tecniche che gli autori definiscono di «autodifesa» per chi opera nel mercato delle acquisizioni, con particolare attenzione alla traduzione di valutazioni e strategie in clausole contrattuali precise.
Luca Ponti evidenzia come il mutamento del mercato richieda un diverso DNA professionale per evitare vuoti di tutela; Lucrezia Platé rimarca la necessità di una lingua comune tra le professionalità coinvolte; Federico Ponti ricorda che dietro ogni clausola economica ci sono numeri, interessi e scelte negoziali che vanno comprese insieme per costruire operazioni più consapevoli.
Le preoccupazioni degli operatori
Maurizio Grifoni ha posto l'accento sul ruolo dei fondi pensione negoziali come risorsa collettiva: Fon.Te. non è un prodotto commerciale ma un organismo che ha la responsabilità di tutelare l'interesse degli iscritti e di investire «nell'economia del Paese» per sostenere sviluppo e credibilità nazionale.
Moreno Zani ha richiamato l'attenzione sulle criticità operative del private equity, in particolare nelle fasi tra signing e closing, e sui rischi legati a questioni ambientali e fiscali che spesso generano conflitti e contenziosi. Tendercapital, ha ricordato, si rivolge esclusivamente a investitori istituzionali e mette a disposizione l'esperienza accumulata in oltre vent'anni sulle piccole e medie imprese italiane.
Altri interventi hanno evidenziato come il dialogo tra diritto ed economia sia essenziale per rendere più consapevoli le scelte degli investitori istituzionali e per facilitare la trasformazione del risparmio in capitale produttivo.
La presentazione ribadisce, in sintesi, la centralità di clausole contrattuali sempre più sofisticate e integrate con modelli economico-finanziari per gestire la complessità delle operazioni di M&A, Private Equity e Venture Capital. Il volume si propone come una guida pratica per professionisti e operatori che cercano strumenti concreti per mitigare rischi e migliorare la qualità contrattuale delle transazioni.
Fonte: Agenzia Dire
Fact Check
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Verificato il: 22 settembre 2026