Eni e Ip abbassano i prezzi: quanto si risparmia davvero alla pompa
Sconti su circa 8.500 distributori: stime parlano di risparmi fino a 80 €/mese per famiglia, ma benefici non saranno omogenei sul territorio.
Per gli automobilisti italiani sconti sui carburanti annunciati da Eni e Ip entrati in vigore il 28 settembre potrebbero tradursi in risparmi tangibili, ma con limiti significativi sulla portata dell'intervento. Le due compagnie hanno introdotto un price cap che interessa circa il 39% dei distributori nazionali — circa 8.500 punti vendita su un totale di 22.000 — e promette ribassi che, secondo le associazioni, si rifletteranno sui costi a famiglia e sui pieni.
Dettagli e copertura
Secondo le stime del Centro Studi Unimpresa e dell'associazione consumatori Adusbef, il tetto fissato dai gruppi è rispettivamente 1,99 €/l per la benzina e 2,19 €/l per il gasolio. Il calcolo è basato sui prezzi medi rilevati il 27 settembre dall'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e nel confronto emerge un taglio medio di circa 16,9 cent/l sulla benzina e 18,7 cent/l sul diesel, pari a un ribasso stimato intorno all'8%.
Per un pieno, Adusbef indica un risparmio medio di 8,45 € sulla benzina e 9,35 € sul gasolio. Unimpresa traduce l'impatto sulle famiglie: per una famiglia con due auto il risparmio stimato è fino a 17,80 € a settimana, cioè circa 80 € al mese, se gli sconti dovessero essere mantenuti fino alla fine dell'anno.
Impatto su imprese e territorialità
Le stime tengono conto anche delle piccole imprese: per veicoli commerciali leggeri e furgoni il risparmio calcolato è tra 12 e 37 € a settimana al netto dell'IVA, ovvero 50–160 € al mese per mezzo. Tuttavia, entrambe le analisi evidenziano una forte asimmetria territoriale dei benefici: i maggiori vantaggi si avranno dove i prezzi alla pompa erano più elevati in precedenza. Ad esempio, i risparmi più consistenti per pieno risultano a Bolzano (-11,9 €), Valle d'Aosta (-10,7 €) e Friuli-Venezia Giulia (-10,5 €).
Limiti e condizioni
È cruciale sottolineare che i calcoli si basano su dati medi e su ipotesi di copertura e durata degli sconti: la riduzione effettiva dipenderà da quanti punti vendita applicheranno davvero il tetto, dalla persistenza della misura nel tempo e dalle variazioni locali dei prezzi. Inoltre, coprendo solo il 39% dei distributori, la misura non garantisce benefici omogenei su tutto il territorio nazionale.
Le valutazioni riportate sono quelle di Unimpresa e Adusbef e derivano dal confronto con i listini dell'Osservatorio Mimit. Per conoscere l'impatto reale sui singoli automobilisti e sulle imprese sarà necessario monitorare l'applicazione pratica dei tagli nelle prossime settimane.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 28 settembre 2026