Ex Ilva: partono 2.500 lettere di licenziamento, sindacati e Pd chiedono interventi al governo
Aigi annuncia l'invio di lettere di licenziamento per oltre 2.500 lavoratori dell'indotto Ex Ilva; Usb parla di «morte annunciata», Schlein attacca Meloni.
Le lettere di licenziamento collettivo per oltre 2.500 lavoratori dell'indotto Ex Ilva sono state annunciate oggi da Nicola Convertino, presidente di Aigi (Associazione dell'indotto). Contestualmente Electrolux ha confermato il proprio piano di esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, in un quadro che mette sotto forte pressione famiglie e comunità locali.
Reazioni sindacali e politiche
I rappresentanti dell'Usb, Francesco Rizzo e Sasha Colautti, hanno definito l'episodio una «cronaca di una morte annunciata», denunciando l'assenza di soluzioni concrete e annunciando la volontà di mobilitarsi se il governo non interverrà. Secondo l'Usb, dopo la recente celebrazione a Taranto dei Giochi del Mediterraneo si è tornati «bruscamente alla realtà», con migliaia di lavoratori che vivono ore di straordinaria apprensione.
In una nota politica, la segretaria del Pd Elly Schlein ha collegato l'annuncio alle manifestazioni ufficiali in Puglia, affermando: «Mentre Giorgia Meloni festeggia a Bari, partono 2.500 lettere di licenziamento a Taranto». Schlein ha sollecitato il governo a occuparsi delle vertenze aperte e ha ricordato i nodi economici rimasti irrisolti nei quattro anni di legislatura, citando tra gli elementi critici il costo dell'energia, i salari e il rincaro dei beni di prima necessità.
Le parole dei sindacati sottolineano come, oltre alla dimensione occupazionale, si apra una questione di responsabilità istituzionale: l'Usb chiede che l'incontro fissato con il governo per il prossimo martedì produca misure concrete a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. In mancanza di risposte, i sindacati annunciano che non faranno mancare la propria voce e le forme di mobilitazione consentite.
I fatti riportati pongono nuovamente al centro il destino dell'indotto siderurgico e industriale legato all'ex Ilva, con possibili ricadute sull'economia locale di Taranto e sull'occupazione in tutta la regione. Le istituzioni locali e nazionali sono chiamate a fornire risposte nelle prossime ore, mentre le parti sociali valutano le iniziative da intraprendere.
Al momento non sono stati forniti dettagli operativi sulle tempistiche effettive dei licenziamenti e sulle imprese coinvolte oltre a quanto dichiarato da Aigi ed Electrolux. Restano attesi aggiornamenti ufficiali dopo l'incontro di governo e le eventuali contromisure annunciate dalle organizzazioni sindacali.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 04 settembre 2026