Fotomontaggio di Siracusano: Barachini (Forza Italia) condanna l'uso dell'IA in campagna elettorale
Il sottosegretario Barachini parla di "episodio gravissimo" dopo la diffusione di una foto modificata con l'IA e chiede divieto bipartisan.
ROMA — Episodio gravissimo: una foto del sottosegretario Siracusano, secondo la ricostruzione, è stata pubblicata e modificata con l'intelligenza artificiale dal generale Vannacci per screditare l'esponente di governo. A definirlo tale è Alberto Barachini, responsabile della Comunicazione di Forza Italia e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'informazione e all'editoria.
Il caso
Barachini ha lanciato un appello rivolto sia alle forze di maggioranza sia a quelle di opposizione: «non usare volti e voci modificati dall'IA in campagna elettorale», ha detto, precisando che il partito di cui è responsabile seguirà questa linea. Il messaggio arriva dopo la diffusione del fotomontaggio che, secondo la nota, era finalizzato a screditare l'immagine pubblica del sottosegretario.
Appello e quadro normativo
Il sottosegretario ha sottolineato che utilizzare la mistificazione di contenuti rivolti agli elettori equivale a tradire i cittadini e a indebolire il rapporto di fiducia tra elettore e rappresentante. Barachini ha inoltre richiamato la strada perseguita dal governo sul tema, citando l'intenzione di introdurre il reato di deepfake per contrastare abusi tramite tecnologie di IA.
Resta aperto il dibattito pubblico e politico su come definire limiti e sanzioni in presenza di tecnologie che consentono la manipolazione di immagini e audio. L'appello di Barachini solleva la questione di regole chiare per le campagne elettorali, con possibili implicazioni per la trasparenza dell'informazione e la tutela dell'elettorato.
La nota ricorda che la dichiarazione proviene dall'Agenzia Dire; non sono forniti ulteriori dettagli sul contesto della pubblicazione né sulle eventuali iniziative legali o disciplinari in corso. Il caso si inserisce in un contesto più ampio di attenzione pubblica e istituzionale verso l'uso dell'IA nel dibattito politico.
Si profila, dunque, una richiesta di impegno bipartisan per escludere l'impiego di volti e voci alterati dall'intelligenza artificiale durante le campagne elettorali, mentre si attende il dettaglio delle norme che il governo intende promuovere per contrastare i deepfake.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 27 settembre 2026