Genova, la Digos rimuove lo striscione dei bambini: la sindaca Salis lo fa rimettere
A Genova la Digos toglie uno striscione antirazzista alla primaria Daneo; la sindaca interviene, la Questura apre accertamenti.
A Genova la Digos ha rimosso stamattina uno striscione realizzato dai bambini della scuola primaria Daneo, poi restituito dopo l'intervento della sindaca Silvia Salis. L'episodio è avvenuto nel contesto delle proteste contro il nuovo decreto scuola. La Questura ha annunciato l'avvio di approfondimenti interni.
Secondo la ricostruzione della Questura, intorno alle 8.30 personale in abiti civili, impiegato nel controllo del territorio, ha proceduto d'iniziativa alla rimozione dello striscione appeso alla cancellata della scuola nel centro storico. Lo striscione, realizzato e firmato dai bambini, recava la scritta 'Qui nessun* è stranier*' in più lingue; testimoni riferiscono che la rimozione sarebbe avvenuta con modi ritenuti un po' bruschi davanti agli alunni che entravano.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenuta sul posto dopo segnalazioni di genitori e della comunità scolastica, ha definito l'episodio "grave" e ha chiesto spiegazioni alla Questura. Salis ha ottenuto che lo striscione fosse riportato al suo posto e ha ribadito l'impegno del Comune per una scuola che faccia dell'inclusione una pietra miliare.
Sviluppi e reazioni
La Questura ha reso noto di aver avviato immediati accertamenti interni per chiarire le ragioni dell'intervento e le modalità con cui è stata disposta la rimozione. Il documento ufficiale ricostruisce l'azione come un'iniziativa di personale impiegato nell'ordinario servizio di controllo del territorio.
Sul fronte politico, il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini ha espresso pieno sostegno alla comunità scolastica della Daneo e ha annunciato l'intenzione di presentare un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza su chi abbia deciso la rimozione e con quale motivazione. Pirondini ha collegato l'episodio alle contestazioni al governo di Giorgia Meloni e al ministro dell'istruzione, chiedendo maggiori risorse per la scuola pubblica invece di barriere ideologiche.
La vicenda arriva mentre la città era attraversata da manifestazioni contro il decreto scuola approvato ieri dal governo: la presenza di agenti in tenuta civile e la scelta di intervenire su un messaggio realizzato da bambini hanno alzato il livello di attenzione nei gruppi di genitori e nella giunta comunale.
La scuola Daneo, che stamattina si stava preparando ad accogliere la fiaccola della pace, ha ricevuto la visita della sindaca e dell'assessora Rita Bruzzone; il municipio ha voluto esprimere solidarietà a bambini, genitori e personale scolastico, ribadendo che a Genova nessuno deve sentirsi escluso.
Restano da chiarire i punti più delicati: chi ha ordinato la rimozione, le modalità dell'intervento e se siano state rispettate procedure e limiti d'intervento in prossimità di un plesso scolastico. Gli approfondimenti annunciati dalla Questura e l'interrogazione parlamentare annunciata dal M5S saranno i prossimi passaggi formali per ricostruire la dinamica e stabilire eventuali responsabilità.
Fact Check
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Verificato il: 25 settembre 2026