Giani critica il tetto del 30% per alunni stranieri: «Assoluta irragionevolezza», attende il testo su burqa e niqab

Il presidente della Regione Toscana definisce demagogico il decreto sul limite del 30% e chiede di leggere il testo di legge prima di valutare il divieto del burqa a scuola.

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2026 15:05
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Giani critica il tetto del 30% per alunni stranieri: «Assoluta irragionevolezza», attende il testo su burqa e niqab -
Condividi

FIRENZE — Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha definito «assoluta irragionevolezza» il decreto del governo che impone un tetto del 30% di alunni stranieri in classe nei casi in cui gli studenti non parlino ancora la lingua italiana. L'annuncio del provvedimento, secondo Giani, segue una «china di demagogia» che non trova riscontro nella realtà e che «trasmette valori negativi». (Fonte: Agenzia Dire)

Il decreto, come riportato dall'agenzia, stabilisce la soglia del 30% per gli studenti stranieri in contesti scolastici dove la conoscenza dell'italiano è ancora insufficiente. Giani ha messo in rilievo il rischio pratico della misura, osservando il calo demografico e chiedendosi se si intenda «lasciare a casa ragazzi» qualora la percentuale prevista non venga rispettata. Per il governatore, la norma pone interrogativi sull'inclusione e sull'effettiva applicabilità nelle scuole.

Secondo Giani, la norma rischia di produrre effetti concreti sui percorsi di istruzione e integrazione: «Quando le classi sono popolate da chi si sta includendo nella nostra società... che si fa: si lasciano a casa ragazzi perché non c'è quella percentuale raggiunta nelle scuole?». Il presidente regionale ha insistito sul fatto che la decisione appare lontana dalle esigenze quotidiane degli istituti e potrebbe avere ripercussioni sull'accesso all'istruzione.

Burqa e niqab: attendo il testo di legge

Sull'annunciato provvedimento del governo volto a vietare il burqa e il niqab nelle scuole, Giani ha detto di volersi prima confrontare con il testo di legge. «È stato annunciato, ma sono abituato a leggere i testi di legge. Quindi non mi pronuncio, perché vorrei vedere come verrà scritto», ha dichiarato il governatore, ricordando precedenti casi in cui comunicati stampa hanno veicolato contenuti differenti rispetto ai testi pubblicati.

Giani ha richiamato l'attenzione sulla necessità di valutare con precisione la formulazione normativa: una disciplina su temi tanto delicati coinvolge diritti, libertà di culto e regole scolastiche che richiedono misure chiare per l'attuazione. Per il presidente toscano, commentare i comunicati prima della pubblicazione ufficiale della legge sarebbe prematuro.

La vicenda resta in evoluzione: il governo ha annunciato i provvedimenti, mentre amministrazioni regionali e scuole attendono il testo ufficiale per valutare impatti operativi e legali. Aggiornamenti sono attesi al momento della pubblicazione formale della norma e del relativo decreto attuativo. Agenzia Dire è citata come fonte delle dichiarazioni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social