Italia e Stati Uniti firmano memorandum sui minerali critici a New York
A New York Antonio Tajani e Marco Rubio hanno siglato un'intesa per garantire approvvigionamenti e contenere i prezzi delle materie prime.
Italia e Stati Uniti hanno firmato a New York un memorandum d'intesa sui minerali critici, con la cerimonia che ha visto la partecipazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del segretario di Stato americano Marco Rubio. La firma è stata apposta al Lotte Palace Hotel e la cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming.
Antonio Tajani ha sottolineato l'importanza di prezzi ridotti delle materie prime per un Paese esportatore e industriale come l'Italia, definendo l'accordo «molto importante». Secondo il ministro, un costo delle materie prime contenuto è essenziale per la politica industriale italiana e per la competitività sui mercati internazionali.
Tajani ha ricordato la partecipazione a un grande evento organizzato da Marco Rubio a Washington dedicato alle materie prime, indicando che il memorandum è la conseguenza di quella conferenza. «Con gli Stati Uniti compiamo un passo importante in questa direzione», ha aggiunto il ministro, sottolineando l'intento di lavorare da mesi con il partner americano.
Il segretario di Stato Marco Rubio ha definito l'Italia «un grande partner» e ha rimarcato che la questione dell'approvvigionamento dei minerali critici affrontata dall'intesa è «decisiva». Rubio ha quindi posto l'accento sulla necessità di collaborazione stretta per garantire forniture strategiche.
La firma del memorandum segna un passo formale nella cooperazione bilaterale sul tema dei minerali ritenuti strategici per l'industria e le catene di approvvigionamento. L'intesa, secondo i firmatari, mira a rendere più stabile e prevedibile il mercato delle materie prime, con ricadute sulla capacità delle imprese italiane di competere a livello globale.
La cerimonia a New York e i commenti pubblici dei ministri hanno sottolineato come il dossier dei minerali critici sia al centro di un'agenda condivisa tra Roma e Washington, che proseguirà con tavoli tecnici e scambi istituzionali nei prossimi mesi.
Fact Check
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Verificato il: 21 settembre 2026