La Russa: “Ogni voto a Vannacci è un favore a Schlein e Conte”, polemica sulle preferenze

Il presidente del Senato accusa che votare Vannacci avvantaggi il centrosinistra; dura ricostruzione anche sul voto di preferenza e giochi parlamentari.

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2026 12:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
La Russa: “Ogni voto a Vannacci è un favore a Schlein e Conte”, polemica sulle preferenze -
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Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha affermato che «**ogni voto a Vannacci è un favore oggettivo» a Elly Schlein e a Giuseppe Conte», durante un intervento a Ping pong riportato da Agenzia Dire. La dichiarazione pone al centro della polemica la strategia elettorale e il possibile effetto dei voti di candidati minori sul risultato complessivo.

Secondo La Russa, la dinamica è semplice: se i sondaggi indicano una sottrazione di voti al centrodestra che finisce nel cosiddetto «frigorifero», ossia al segmento di centro, allora anche con un centrosinistra fermo nei numeri «può rischiare di vincere». «Non è che lo invento io: è evidente che ogni voto a Vannacci è un favore oggettivo, anche se magari chi lo vota non ci pensa proprio», ha detto il presidente del Senato, sostenendo un nesso diretto tra scelte elettorali individuali e esiti complessivi.

Preferenze e giochi parlamentari

La Russa ha poi collegato le critiche al sistema delle preferenze a presunti comportamenti tattici del Partito Democratico. «Noi siamo per le preferenze e abbiamo provato a reintrodurle al 100%», ha detto, sostenendo che il Pd si sia astenuto alla Camera e abbia ripresentato la norma al Senato sapendo che sarebbe stata bocciata. Secondo la sua ricostruzione, dietro quell'astensione c'era un accordo tra Fratelli d'Italia, Salvini e Tajani: «se non fosse stato mantenuto sarebbe caduto il governo», ha aggiunto, definendo la mossa del Pd «un modo finto per dire ‘voglio le preferenze’ senza assolutamente volerle».

Le affermazioni di La Russa sollevano questioni sulla strategie politiche nei passaggi parlamentari e sull'eventuale uso tattico delle votazioni per preservare la stabilità del governo. È però importante sottolineare che si tratta di dichiarazioni di parte e che nelle fonti citate non emergono verifiche indipendenti delle affermazioni relative ad accordi interni o a scenari alternativi di voto.

Le parole del presidente del Senato arrivano in un momento in cui il dibattito sull'impalcatura elettorale e sulle preferenze resta centrale per le forze politiche. Il caso espone il rischio di frammentazione del consenso e le possibili ricadute sulla tenuta delle coalizioni, con effetti potenzialmente determinanti per gli equilibri parlamentari.

La notizia, diffusa dall'Agenzia Dire, si inserisce nella più ampia cornice della discussione pubblica sull'assetto delle regole elettorali e sulle strategie di coalizione in vista delle prossime competizioni elettorali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 settembre 2026

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